Massimo Piva è il nuovo presidente di Cia Ferrara
Massimo Piva, cerealicoltore e risicoltore di Jolanda di Savoia, è il nuovo presidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara
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Completata la forestazione dell'area incolta di Villa Fulvia, trasformata in parco attrezzato con alberi, arbusti e arredi urbani
Tragico ritrovamento in viale Belvedere dove, durante la mattinata di venerdì 27 febbraio, poco dopo le 7, una pattuglia della Guardia di Finanza, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha rinvenuto il corpo senza vita di una 29enne ferrarese
Si apre uno scenario occupazionale critico nel comparto delle pulizie industriali legate a Conserve Italia. I sindacati denunciano l’avvio di una procedura di licenziamento collettivo che coinvolgerà complessivamente undici lavoratori
Quattromila prodotti di Carnevale sequestrati perché irregolari e potenzialmente pericolosi. È il bilancio dei controlli effettuati nel mese di febbraio dalle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ferrara
Non c’è pace tra gli autovelox. Soprattutto tra quelli nelle strade attorno a Ferrara, bersaglio nelle ultime settimane di numerosi atti vandalici da parte di uno o più ignoti ‘sabotatori’. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre sono addirittura due le ‘colonnine’ divelte dalle basi e abbandonate sul terreno accanto: una in via Pontegradella, l’altra lungo via Catena, nella zona di Fondo Reno.
Secondo gli agenti della polizia municipale, intervenuti per effettuare i primi rilievi, vi sono pochi dubbi sulla natura dolosa dell’atto: le colonnine degli speed check (contenitori vuoti che servono agli agenti per predisporre gli autovelox) sono state staccate in maniera netta dalle basi e non presentano tracce di eventuali urti o impatti con veicoli usciti dalla carreggiata.
Ben più complicato è sapere se i recenti atti vandalici sono stati eseguiti o meno dallo stesso autore. Prima di ieri notte, nell’ultimo mese lo speed check in via Comacchio era stato divelto dal terreno per ben tre volte: il 29 novembre, il 17 dicembre (quando fu addirittura ritrovato di fronte alla chiesa di Cocomaro di Cona) e il 20 dicembre. Una serie di coincidenze che può spingere a pensare che effettivamente una o più persone si siano organizzate per colpire gli autovelox del ferrarese, ma ovviamente siamo nel campo delle ipotesi e nulla esclude che gli eventi siano slegati o che qualcuno abbia pensato di ‘emulare’ i vandali di via Comacchio lungo altre strade.
Quello che sembra ormai appurato è il successo mediatico riscosso dagli ignoti vandali (o vandalo), al punto che sui social network si moltiplicano i post e i commenti entusiasti di chi si congratula con il “giustiziere degli autovelox” o il “killer degli speed check”. Ma, nel parapiglia che spesso scoppia in rete nelle discussioni più varie, non manca neanche chi ricorda che ogni colonnina divelta non corrisponde a un autovelox in meno per gli automobilisti, ma a una spesa di riparazione in più per il Comune.
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