Droga sulla Romea: arrestato 34enne a Lido delle Nazioni
Un 34enne del luogo è stato arrestato dopo essere stato fermato con oltre 100 grammi di sostanze stupefacenti dai carabinieri di Comacchio
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Non finiscono i guai per un 38enne – noto alle forze di polizia – sorpreso da una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile di Cento mentre si trovava alla guida di un’autovettura rubata
“La scuola – afferma l'ex dirigente - deve rivendicare il dovere di educare al pensiero critico, alla conoscenza storica e ai valori costituzionali, perché l’antifascismo non è «propaganda di sinistra»"
Troppa tolleranza nei confronti dei super ricchi, con la conseguenza che le tasse “le pagano le lavoratrici e i lavoratori”. Così Marco Grimaldi, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, è intervenuto a Factory Grisù
Ferrara e la sua provincia restano formalmente 'virtuose' nella mappa regionale del gioco d'azzardo. Ma sotto la superficie dei numeri medi più bassi dell'Emilia-Romagna, il fenomeno sta cambiando pelle
Non c’è pace tra gli autovelox. Soprattutto tra quelli nelle strade attorno a Ferrara, bersaglio nelle ultime settimane di numerosi atti vandalici da parte di uno o più ignoti ‘sabotatori’. Nella notte tra il 25 e il 26 dicembre sono addirittura due le ‘colonnine’ divelte dalle basi e abbandonate sul terreno accanto: una in via Pontegradella, l’altra lungo via Catena, nella zona di Fondo Reno.
Secondo gli agenti della polizia municipale, intervenuti per effettuare i primi rilievi, vi sono pochi dubbi sulla natura dolosa dell’atto: le colonnine degli speed check (contenitori vuoti che servono agli agenti per predisporre gli autovelox) sono state staccate in maniera netta dalle basi e non presentano tracce di eventuali urti o impatti con veicoli usciti dalla carreggiata.
Ben più complicato è sapere se i recenti atti vandalici sono stati eseguiti o meno dallo stesso autore. Prima di ieri notte, nell’ultimo mese lo speed check in via Comacchio era stato divelto dal terreno per ben tre volte: il 29 novembre, il 17 dicembre (quando fu addirittura ritrovato di fronte alla chiesa di Cocomaro di Cona) e il 20 dicembre. Una serie di coincidenze che può spingere a pensare che effettivamente una o più persone si siano organizzate per colpire gli autovelox del ferrarese, ma ovviamente siamo nel campo delle ipotesi e nulla esclude che gli eventi siano slegati o che qualcuno abbia pensato di ‘emulare’ i vandali di via Comacchio lungo altre strade.
Quello che sembra ormai appurato è il successo mediatico riscosso dagli ignoti vandali (o vandalo), al punto che sui social network si moltiplicano i post e i commenti entusiasti di chi si congratula con il “giustiziere degli autovelox” o il “killer degli speed check”. Ma, nel parapiglia che spesso scoppia in rete nelle discussioni più varie, non manca neanche chi ricorda che ogni colonnina divelta non corrisponde a un autovelox in meno per gli automobilisti, ma a una spesa di riparazione in più per il Comune.
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