Gio 3 Dic 2015 - 256 visite
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San Camillo: “Scegliere il progetto Asl per evitare il rischio tagli”

Tagliani all'incontro in Commissione Speciale Sanità sul destino dell'ospedale di Comacchio

comacchio sanità 1Comacchio. Si è svolto ieri pomeriggio, presso la Sala Consiglio del Comune di Comacchio, l’incontro in Commissione Speciale Sanità con il presidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria della Provincia di Ferrara, Tiziano Tagliani. La presenza del presidente della Provincia era stata richiesta dall’Amministrazione comunale allo scopo di fare il punto sulle prospettive future dell’ospedale San Camillo di Comacchio.

Presenti alla seduta il sindaco Marco Fabbri, la giunta, i capigruppo consiliari, il dirigente Settore Sanità Giuseppina Pascale, il direttore del Distretto Sud-Est Giovanni Serra, il rappresentante dei medici di base Enrico Bellotti, il presidente della Consulta Popolare Manrico Mezzogori, i rappresentanti del Tribunale dei diritti del malato Giovanni Gelli e Tiziana Gelli, il rappresentante Acti Vasco Stravanti e la rappresentante di “Comacchio Soccorso” Silvia Novelli.

“L’Amministrazione deve cercare di ottenere il miglior risultato possibile – ha spiegato il presidente Tagliani – c’è la concreta possibilità di partire subito completando in pochi mesi l’80% del San Camillo, che ad oggi è vuoto da attività. Il restante 20%, legato all’ipotesi di lasciare il secondo piano a progetti di iniziativa privata, non può rischiare di bloccare tutte le altre attività. Si tratta di scegliere e di portare avanti subito un progetto che potrebbe essere molto più facile da difendere a fronte degli ulteriori tagli che ci attendono probabilmente nel 2016”.

“Attualmente – ha voluto precisare, infatti, Giovanni Serra – esistono i presupposti tecnici, finanziari e di risorse umane per poter portare avanti il progetto che abbiamo presentato, mentre per quanto riguarda l’iniziativa privata siamo ancora in una fase di sole ipotesi. Se si cominciasse già oggi a lavorare sulle cose che possiamo fare, già nella prossima primavera Comacchio potrebbe avere i servizi di cui ha bisogno”.

“Da questa seduta sono venute fuori delle conferme, ma anche delle cose nuove – ha concluso il sindaco Marco Fabbri – Le perplessità di qualche anno fa, avanzate anche dalla Consulta, come ad esempio l’Ospedale di Comunità e l’attività dei medici di base, sono diventate dei punti di forza per Comacchio. Adesso si tratta di capire se veramente ci sono le condizioni per l’inserimento dei privati nel progetto San Camillo. Da parte nostra le porte sono aperte, ma evidenziamo che ad oggi non è pervenuta all’Amministrazione alcuna proposta, mentre nell’idea progettuale avanzata dall’Asl ci sono servizi quali la pediatria, la riabilitazione e il potenziamento di chirurgia ambulatoriale che a Comacchio servirebbero tantissimo e che senza una decisione a breve termine andrebbero a localizzarsi in altre aree”.

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