Cronaca
3 Novembre 2015
I "cittadini per i diritti umani", comitato nato dalla Chiesa di Ron Hubbard, chiedono un intervento a Negri

Giovane ballerina, in campo anche Scientology

di Daniele Oppo | 3 min

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La chiesa di Scientology a Los Angeles. Foto di PictorialEvidence/WikimediaCommons/CC BY SA 3.0

La chiesa di Scientology a Los Angeles. Foto di PictorialEvidence/WikimediaCommons/CC BY SA 3.0

Dopo una lettera al Presidente della Repubblica inviata dall’avvocato della madre, e un appello al Garante regionale inviato direttamente dalla ragazza, arriva anche un’altra richiesta di aiuto per la giovane ballerina di 14 anni che il tribunale ha disposto sposti la propria residenza a Roma, per andare in un istituto.

La richiesta, un appello, è indirizzato all’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e proviene dal Comitato cittadini per i diritti umani (Ccdu).

Il comitato, diventato Onlus nel 2004 – si legge sul sito internet – è una “organizzazione indipendente ed è collegato ideologicamente al Cchr (Citizen Commission on Human Rights)”. Il Cchr a sua volta è un’associazione fondata nel 1969 dalla Chiesa di Scientology e dallo psichiatra Thomas Szasz. Il collegamento tra il Ccdu e Scientology sembra essere confermato anche dal sito italiano del gruppo religioso in cui si legge che “nel 1969 gli Scientologist fondarono il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (Ccdu), un ente di tutela che indaga ed espone le violazioni psichiatriche dei diritti umani”.

L’appello. “Vorremmo rivolgerle un appello per una ragazza di 14 anni che rischia di vedere la sua carriera come ballerina classica rovinata, assieme alla sua serenità e fiducia nel mondo e nel futuro – scrive il comitato a Negri -. Lei e la mamma sono due fedeli della diocesi di Ferrara. Vivono entrambe a Ferrara, e lei è già una ballerina di livello internazionale e sogna di danzare alla Scala. Ma a causa di un procedimento di divorzio è stata chiesta la perizia di uno psichiatra”. La lettera poi propone una lettura della perizia, criticando il lavoro dello psichiatra ma, va rilevato, il comitato esprime, in generale, proprio una forte critica alla psichiatria moderna.

“Attualmente – continua il Ccdu – la ragazza si rifiuta di andare a Roma ed è chiusa in casa. Sussulta ad ogni squillo del campanello, terrorizzata che la portino via con la forza. Non sta neppure andando a scuola perché il tribunale non le da in nulla osta per studiare a Ferrara dove vive. Studia tramite Internet e con l’aiuto delle amiche e si allena come può. Ciò che si sta facendo a questa ragazza è disumano. Sta vivendo come una reclusa pur non avendo commesso alcun reato”.

Così il comitato si rivolge a Negri quale “protettore dei valori civili, religiosi e umani che ci accomunano tutti”, chiedendo all’arcivescovo “se sarebbe possibile permettere alla ragazza di essere seguita negli studi in una delle scuole cattoliche locali mentre aspettiamo un provvedimento del Tribunale”.

Secondo la Onlus “il Sindaco di Ferrara si è offerto di aiutarla e anche il Garante per l’infanzia dell’Emilia Romagna si sta interessando del problema. Ma di fronte a una sentenza del tribunale possono fare poco e serve un suo intervento per evitare provvedimenti ancor più drammatici come l’uso della forza. Abbiamo anche paura di eventuali gesti drammatici se si decidesse di porre fine ai suoi sogni mediante delle azioni coercitive. Noi – conclude il comitato – continueremo a combattere per difendere i sogni degli artisti dalla fredda mano di una scienza senz’anima come la psichiatria”.

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