lun 21 Set 2015 - 536 visite
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Legge 107, assunzioni e classi di concorso

Versari: “Chi genera ansia senza motivo è uno s*****o”

unnamed (1)di Francesco Altavilla

Ultimo giorno della festa nazionale dell’Unità sulla Scuola, organizzata dal circolo centro cittadino del Partito Democratico ferrarese. Il primo appuntamento di ieri (domenica), ha visto confrontarsi in un seminario sull’applicazione della legge 107, Giancarlo Cerini, dell’ufficio didattico per l’Emilia Romagna, Maria Grazia Rocchi, deputata Pd impegnata nella VII commissione, Stefano Versari, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale per l’Emilia Romagna, Francesca Puglisi responsabile nazionale Scuola del Partito Democratico (già presente alla serata delle polemiche di giovedì con il ministro Giannini), moderati da Francesca Marchetti, consigliere regionale dem.

Secondo Giancarlo Cerini, i 42mila istituti scolastici presenti in Italia, “devono essere 42 mila punti di luce, a fronte di una crisi strutturale della Scuola, che non è passeggera”, la riforma va dunque interpretata nel suo complesso dal momento che affronta “questioni più complesse di questo o quel comma” su cui a suo parere si sono concentrate le polemiche.

Polemiche di cui Stefano Versari ha detto di faticare a “capire le ragioni dal momento che la legge 107 affronta temi e aspetti di cui si parla da decenni nel mondo della scuola”. A parere di Versari “chi genera ansia in maniera negativa, cioè senza motivo è uno s*****o”. L’unica piccola nota di Versari è sul modo in cui la riforma affronta temi come il rapporto scuola lavoro, il merito, la formazione degli insegnanti “un po’ ruvida – l’ha definita – ma d’altra parte se non fosse stato così la discussione sarebbe andata avanti per altri 40 anni”.

Anche sulle assunzioni le idee del direttore dell’ufficio scolastico regionale sono chiare: “solo in Emilia Romagna abbiamo 65 mila dipendenti senza contare i supplenti”. Un dato che a suo parere dà conto della giustezza sul provvedimento di assunzione, nonostante la mobilità perché “sono i docenti che devono seguire gli studenti, e devono andare dove sono gli studenti”.

unnamed (2)Francesca Puglisi, si è riallacciata all’argomento assunzioni e classi di concorso, ricordando che il provvedimento riguardante il secondo tema deve ancora passare alle settime commissioni di Camera e Senato. La Puglisi ha tenuto ha ricordare che su tutti i punti della delega al governo, così come intorno all’implementazione della riforma verso l’integrazione con il mondo del lavoro, “ci sarà un grande momento di ascolto che coinvolgerà associazioni, genitori, sindacati, perché nessuno è solo di fronte al cambiamento proposta dalla legge 107”. Una riforma, ha precisato la senatrice democratica, che è “ancora un ‘work in progress‘, un sentiero tracciato da scrivere sulle carte tutti insieme”.

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