Politica
29 Aprile 2015
Il consigliere di Fc: "Bisognerebbe avere un attimo di rossore a dire che non si vogliono pagare la bolletta ai disagiati"

Campo nomadi, “arringa” di Bova contro l’opposizione

di Daniele Oppo | 3 min
Alberto Bova

Alberto Bova

Durante il lungo dibattito sul bilancio consuntivo 2014 in consiglio comunale ampio spazio è stato dedicato a una delle due risoluzioni presentate da Paolo Spath (Fdi/An) relativa al pagamento delle utenze del campo nomadi di via delle Bonifiche e alla “revisione delle presenza di tali campi nel territorio Comunale”.

In sostanza, Spath ha ribadito quanto proposto durante il blitz al campo nomadi dell’altro giorno, chiedendo che il Comune non paghi le utenze domestiche agli abitanti dei campi, ponendo fine a “una sorta di privilegio” derivante dal “fatto di non dover pagare nessun affitto, nessuna utenza, nulla e avere quello che tutti gli altri cittadini, italiani e stranieri devono avere: accesso all’edilizia solidale”. L’auspicio è che “tutti i finanziamenti vengano sospesi e vengano utilizzati per i lavoratori in difficoltà, giovani che vogliono aprire imprese e pensionati sociali che fanno fatica ad arrivare a fine mese per poter pagare tutte quante le utenze e tutte le tasse, e per tutti quanti vivono in condizioni disagiate”.

Davanti a tale proposta – ma anche alle posizioni espresse da Giovanni Cavicchi (Ln) e Francesco Rendine – arriva la reprimenda da parte della maggioranza. Soft da parte di Davide Bertolasi (Pd), un po’ più dura e decisa quella del capogruppo Luigi Vitellio, durissima e accalorata – quasi un’arringa da avvocato -, quella di Alberto Bova (Fc).

“Leggo e sento che il primo suggerimento per migliorare il rendiconto del Comune è quello di non pagare la bolletta della luce a 20 famiglie di ‘ex nomadi’, residenti a Ferrara da tanti anni, più di qualche consigliere che siede nei banchi di questo consesso – esordisce Bova -. In quel terreno ci sono stato anche io l’anno scorso, anche se non ho portato con me i giornalisti per visionare lo stato di queste persone che vivono veramente nel disagio – prosegue Bova, lanciando una frecciatina al recente blitz di Spath in via delle Bonifiche -. Persone e famiglie numerose con diversi bambini in età scolare e con i genitori delle famiglie per bene che non vogliono che i propri figli vadano a scuola con gli zingari. Io mi chiedo: cosa ha fatto l’opposizione per creare un’integrazione di queste famiglie? Assolutamente niente – si risponde Bova -, anzi, si fa solamente demagogia e discriminazione. Bisognerebbe avere un attimo di rossore parlando di questi disagiati ai quali non si vogliono neanche pagare la bolletta della luce”.

Ma l'”arringa” di Bova prosegue ancora: “Queste persone, oltre ad avere i figli discriminati a scuola, sono discriminati nel momento in cui chiedono di avere un posto di lavoro: nessuno dei cittadini per bene di questa città assumerebbe mai un cittadino ferrarese italiano ma di origini nomadi, e gli assistenti sociali – ricorda il consigliere-avvocato – nei casi di disagio aiutano a pagare le utenze domestiche come avviene per gli altri cittadini che non hanno reddito. Il compito dell’amministrazione è soccorrere chi rimane indietro, non di aiutare chi non ha bisogno”.

Il consigliere di Fc è durissimo, fino alla fine: “Questa gente ha sicuramente più bisogno degli altri, e se ha più bisogno – affonda rivolto ai banchi dell’opposizione – la colpa è solo vostra perché li trattate da razzisti, non li volete vedere in giro. Sono argomentazioni che creano solo l’odio sociale e dire che il rendiconto di Ferrara si salvi non pagando due o tre bollette della luce è una cosa assolutamente vergognosa”.

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