Eventi e cultura
20 Aprile 2015
Via Contrari si trasforma in una “Strada per la Musica” per venire incontro alle esigenze di giovani e residenti

Il Molo, l’aggregazione che non crea discordia

di Elisa Fornasini | 3 min

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O“È quello che la città vuole”. Basterebbe questa affermazione a spiegare il primo “Record Store Day” a Ferrara. Per la prima volta in città, infatti, è stata celebrata la giornata mondiale per la salvaguardia dei negozi di dischi. Per l’occasione, domenica 19 aprile dalle 11 alle 21, via Contrari si è trasformata in una “Strada per la Musica”. La strada che unisce due locali di successo, il Maracaibo e il Molo, si è convertita così in un grande Block Party sullo stile di Wynwood, quartiere di tendenza di Miami. Una piccola ma significativa festa dell’isolato organizzata dal british pub Il Molo, in collaborazione con i commercianti di via Contrari e con il patrocinio del Comune di Ferrara, per festeggiare i negozi musicali indipendenti che sopravvivono alla crisi discografica.

Il calo delle vendite di dischi sembra, almeno per dieci ore, solo un ricordo: già a partire dalle 11, alcuni cultori hanno sbirciato tra i numerosi cd e vinili esposti al mercatino, allestito dalla galleria Ono Arte di Bologna e da due espositori che girano tutta Italia per vendere, scambiare e salvaguardare pezzi rari di grande valore. La musica ‘silenziosa’ tra le bancarelle prende voce a metà pomeriggio con i concerti di due band ferraresi, Lsd – London Sixties Dream e Big Kahuna, per poi lasciare il posto alle star della giornata: The King Stones. Il duo jamaicano composto da Gabriella Reno e Samuele Vivian, inizia proprio a Ferrara il tour che porterà le loro sonorità indie soul-reggae-folk in giro per l’Italia.

OOrario aperitivo, birra in mano ed è subito dj set: a partire dalle 19, protagonista della chiusura è stata la consolle di Muzcal Extra Vacanza, progetto musicale dei dj Peedoo e Hendrix. “L’idea è ricreare l’atmosfera che si ha a fine serata quando si chiede al dj ancora un pezzo prima di andare a casa, quando si spera in qualcosa di particolare che lasci il segno” si legge nell’evento su Facebook. E così è stato, almeno fino alle 21 in punto. Quello dell’orario non è un aspetto da sottovalutare perché è stato proprio uno dei punti su cui si sono focalizzati gli organizzatori per non ‘disturbare’ i residenti.

“L’evento viene incontro sia alle esigenze dei giovani, che vogliono momenti di aggregazione e socializzazione, sia a quelle dei residenti che vogliono potersi riposare a casa propria” commentano all’unisono Davide Franchini e Daniele Benetti, titolari del Molo, che avevano già marchiato l’evento come “quello che la città vuole”. “Il connubio tra le esigenze dei cittadini e quelle dei ragazzi – riprende Franchini – ha trovato pieno riscontro nella festa organizzata in un orario che non crea disagio e in una zona poco trafficata”. Niente schiamazzi, vetri rotti, confusione fino a tarda notte o traffico in tilt, solo voglia di stare insieme, bere birra in compagnia e ascoltare buona musica.

“Siamo soddisfatti dell’affluenza per questo primo Record Store Day a Ferrara” commenta con entusiasmo Franchini, che ha già la mente proiettata all’evento del prossimo anno. “Questa festa si celebra il terzo fine settimana di aprile e, visto che il primo esperimento è riuscito, nel 2016 si potrebbe coinvolgere tutta la via per una grande festa all’insegna dell’aggregazione e della musica”.

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