mer 18 Feb 2015 - 648 visite
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A bacchette posate

Dopo l’articolo pubblicato su estense.com abbiamo notato che alcuni commenti erano incentrati sulla figura di genitore in senso biologico e non sulla funzione genitoriale, un lettore è particolarmente accorto a ipotizzare problematiche future sull’assenza di una figura genitoriale maschile biologica come riferimento.

Per questo motivo vi voglio raccontare un aneddoto al contrario ovvero come la genitorialità viene vista dalle mie figlie. Si tratta di un esempio ma illuminante sul modo come i bambini vedono il loro universo familiare e di come le cose siano molto più semplici e chiare di quanto noi adulti pensiamo. Spesso siamo noi che con i nostri preconcetti e con le nostre ideologie andiamo a complicare situazioni che di per se sono molto semplici.

L’aneddoto risale a 2 anni fa.

È un periodo che le nostre figlie (7 anni) sono fissate con il film “Sognando Beckham” dove si affronta marginalmente e superficialmente il lesbismo. E ogni tanto hanno fatto domande o ragionamenti.

Ieri, mentre preparavamo gli addobbi pasquali in casa, Emma mi dice :”Sai mamma, a me non importa avere due mamme lesbiche, per me siete come una mamma e un papà!”. Io non capivo cosa volesse dire :”In che senso Mau? noi siamo due mamme”. Lei:” No tu sei un po’ come un papà perché costruisci, aggiusti anche se stai a casa come le mamme”. E io ho tirato fuori la solita storia :) :” per mangiare usi forchetta e coltello?” “Sì” “Ed entrambi servono per mangiare.” “Sì” “Quando andiamo al cinese usi le bacchette?” “Sì” “E ti servono per mangiare?” “Sì” “Ti domandi mai quale delle bacchette sia il coltello o la forchetta?” “no”.”Ognuno è genitore a modo suo ma mamme o papà che siano amano i propri figli e cercano di educarli, sostenerli  e crescerli al meglio”.

La vedo che continua a pensare a bacchette posate.

Interviene sua sorella Giada, qualcuno di voi la conosce, è la moralizzatrice di casa :) Bene anche ieri è partita con uno dei suoi ragionamenti: “Emma, vedi Emma, un papà e una mamma sono come la mia mano sinistra; due mamme sono come la mia mano destra che è più forte! La mamma Robi lavora tanto come i papà dei nostri amici ma quando è a casa si prende cura di noi, cucina e ci coccola non si siede sul divano come il papà di Matteo e Alessandro. La mamma Chiara sta a casa ci viene a prendere a scuola e sta il pomeriggio con noi come le mamme ma poi con noi costruisce, aggiusta e gioca e tante mamme dei miei compagni mica lo fanno. Le mamme sono come la mia mano destra Emma, hai capito?”.

Ora adoro i loro ragionamenti ma mi chiedo: mi faccio il “mazzo” fuori casa per spiegare che i bambini crescono ugualmente bene in una coppia omosessuale come in una eterosessuale, ora a rovescio devo impegnarmi in casa per riqualificare le famiglie con genitori eterossessuali? :)

Roberta

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