Politica
22 Gennaio 2015
Interrogazione della Lega Nord in Regione sull'inserimento fra le specie 'alloctone'. Soptto accusa anche le sanzioni blande

Carpa senza tutele: “Così si favoriscono i pescatori di frodo”

di Redazione | 2 min

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carpa 2Preoccupante rivoluzione in vista per il mondo della pesca emiliano romagnola. E la Lega Nord, in un’interrogazione a prima firma Alan Fabbri, lancia l’allarme: “C’è il rischio che gli unici a trarne vantaggio siano i pescatori di frodo”.

Molte specie, infatti, tra cui la carpa, hanno perso le tutele perché sono state inserite dalla commissione tecnica regionale (ma le modifiche devono ancora passare al vaglio della giunta) tra quelle ‘alloctone’. Gli appassionati saranno così obbligati agli abbattimenti, contro l’etica degli stessi sportivi che giudicano questa pratica “aberrante”.

Ad aggravare la situazione – lamenta il Carroccio – le sanzioni troppo ‘blande’ per i pescatori di frodo previste dalla legge 11 del 7 novembre 2012 che punisce con una semplice sanzione amministrativa anche chi pesca con esplosivo o con elettrostorditori.

Un esempio su tutti: “Nel territorio ferrarese – dice Fabbri – in piena emergenza bracconieri la Provincia ha comminato solo 37.000 euro di sanzioni ai pescatori di frodo, dei quali solo 7.000 euro sarebbero stati saldati”. Il Carroccio fa notare che in Regioni confinanti, tra cui il Veneto, la carpa continua ad essere tra le specie tutelate e chiede alla Regione Emilia Romagna di “prendere esempio da queste esperienze e bloccare ogni richiesta di modifica”, di “sollecitare il governo a inasprire le pene per i pescatori di frodo” e di investire nella “riqualificazione della fauna ittica” del Po, soprattutto nell’area pianeggiante. “Non svendiamo ai pirati del Po il nostro pesce. Oggi il peggior nemico degli operatori onesti rischiano di essere le cattive politiche di una Regione che ha dimenticato il valore e la storia del proprio comparto ittico”.

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