mar 20 Gen 2015 - 2589 visite
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Carife, la banca tornerà “in bonis” entro maggio

Lo hanno assicurato i commissari straordinari ai direttori di filiale. Contatti in corso per la cessione

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl commissariamento terminerà a fine maggio, come previsto, e la banca tornerà “in bonis”, cioè senza più problemi di pagamento. Lo hanno assicurato i commissari straordinari Carife, Capitani e Blandini, nell’incontro di ieri con i direttori di filiale. Un incontro durante il quale i direttori sono stati invitati a tranquillizzare i clienti, comprensibilmente preoccupati sulla sorte della Cassa di Risparmio di Ferrara, aggiungendo che la banca sta lavorando e che la raccolta risulta essere positiva. In sostanza, lo spettro della liquidazione che qualche pessimista aveva paventato non esiste ed è quanto di più lontano dallo scenario che si sta profilando per il futuro dell’istituto di credito cittadino.

Fra le buone notizie portate all’incontro dai commissari, anche l’offerta impegnativa che si sta valutando per Commercio e Finanza, la società di leasing del gruppo, alla quale sarebbe interessato Fonspa, Nuovo Credito Fondiario, Rbs (Royal Bank of Scotland) e un fondo americano. La cessione di Commercio e Finanza, peraltro, libererebbe da un “peso” il Gruppo Carife e agevolerebbe ulteriormente l’acquisizione di Carife da parte di altre banche interessate.

Perché di banche interessate a rilevare Carife, hanno rivelato i commissari, ce ne sono e sono più di una. Pur non rivelando i nomi degli istituti bancari, i commissari hanno assicurato che sono in corso contatti che potrebbero portare entro i tempi previsti alla formalizzazione di un’offerta.

Notizie confortanti, dunque, sia per i clienti Carife che per i dipendenti, che i sindacati di categoria hanno convocato in assemblea il prossimo 26 gennaio, alle ore 15, presso i padiglioni di Ferrara Fiere. “In quell’occasione – spiega Mauro Fanan di Dircredito – si parlerà di contratti, rispetto ai quali al momento non vi sono particolari novità. Se in questi giorni i commissari dovessero comunicarci qualche cambiamento non esiteremo a riferirne in assemblea”.

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  • Albert

    “in bonis”: Quando la somma algebrica di attività e passività è maggiore di 0 si è in bonis.

    Speriamo!

  • Marcellus

    @Albert quindi un bilancio positivo di 1 cent è considerato “in bonis”, ma le maledette azioni a quando…?

  • FILIPPO

    ” BONIS “”” AH AH AH MIE NONA LA GGIEVA…” BON FRITT ” PAR DIR CANGHE’ NIENT.

  • Ale

    ………………..ormai “verba volant!”…………….

  • Occhio Lungo

    Questi commissari mi sembrano persone serie, di poche parole. Non sono caduti nel solito giochetto mediatico del toto nomi e non si sono “relazionati” con i poteri della città che tutto sommato sono corresponabili dello stato della Banca. Mi auguro che nei prossimi mesi mantengano il “silenzio radio” fino alla chiusura delle trattative.
    Forse questa è la prima buona notizia su Carife da un sacco di tempo a questa parte.

  • Alex

    Scusate una domandina da ragioniere: se la banca ritorna in attivo e non ha più problemi di liquidità perchè continuare a cercare un compratore invece di restituirla risanata ai vecchi azionisti?

  • silvio

    se vanno via i commissari e tornano i vecchi amministratori la CARIFE non va in ” BONIS ” ma in MALIS

  • ignazio

    Una Cassa di Risparmio è affidabile come la città che la esprime. Vedremo se Ferrara vorrà imitare Genova o Ravenna…

  • PIANTANAS

    La BANCA e’ in MALIS non vedi piu’ le TUE azioni, oggi mi e’ arrivata una multa per eccesso di velocita’ (1 KM oltre al limite, a parte questo)nessuno mi ha chiesto se ho i soldi per pagarla,potrei dire, andate in BANCA accomodatevi prego ,riscuotete sono soldi MIEI.

  • Marcellus

    “Mì a vagh a la cascia ad rispàrmi ad frara”, incisioni neolitiche trovate in una grotta alla periferia di FERARA (scì, con una sciola ere)

  • marco

    @Alex La Banca non ha problemi di liquidita’, ma di patrimonio, eroso dagli accantonamenti per i crediti a rischio, che e’ tutt’altra cosa. Ecco perche’ ha bisogno di un partner.

  • Coltivatoreindiretto

    @ Marcellus

    Complimentoni !!

  • Alex

    Caro Marco se la banca non avesse problemi di liquidità non avrebbe bloccato il riacquisto delle azioni (tra l’altro a prezzo stracciato) non credi?

  • Giorgio1

    Ma di cosa  vi lamentate, la carife è lo specchio della città che l’ha distrutta!!!! In pochi sono riusciti a fare peggio!!!! Ora mi auguro solo che vada a finire in altre mani, più serie […],cari ferraresi, ora un bel bagno di umiltà, la festa è finita…

  • alberto

    ho lasciato la carife come correntista da 10 anni (giusto in tempo, tempo che mi permette anche di dire che mai decisione fu piu’ azzeccata), ciononostante conosco diverse persone che vi lavorano e mi dispiacerebbe molto se incontrassero difficolta’ per via di dirigenti impreparati, anzi in tutta questa vicenda farei certamente un distinguo tra i dipendenti ed il management

  • Stenmich

    Mi sembra la storia della SPAL quando c’era Butelli…..tutti interessati ad acquistare la società, tanti a farsi pubblicità a gratis dicendo di essere interessati (qui vedi CARICENTO) poi alla fine siamo andati in INTERREGIONALE (cioè falliti). Certo i clienti devi tenerli calmi, sennò se ne vanno, come ho fatto io (passato a CARISBO). Se tra un mese o due nn concludo la cessione di CARIFE assisteremo all’assalto alla banca da parte dei risparmiatori, armi in pugno per riscuotere i loro soldi, visto che non si sa se ne sono rimasti per tutti. Attenzione che le banche commissariate sono 20, per cui chi dovrà fare da garante ai correntisti avrà un bel mucchio di soldi da mettere a disposizione, e quando i soldi mancano o sono finiti, c’e’ poco da fare……speriamo per la città che tutto si risolva, nel frattempo, visto che ci credo poco al ritorno in “bonis”, ho messo i miei Euro in CARISBO.

  • MARCO

    @Alex Mi dispiace insistere, ma continui a confondere “liquidita’” con capitale, forse una ripassatina di ragioneria non farebbe male.

  • Pippo

    Giusto Marco. Solo allibito dalle cagate qui sopra scritte, a partire dal commento scritto da Albert… Allucinante

  • Michele

    Carife di certo non ritornerà “in bonis” con le proprie forze, ma la acquisirà Popolare di Vicenza: se, a quattro mesi dalla fine dell’amministrazione straordinaria, i commissari tranquillizzano rete e clientela sull’esistenza di una soluzione positiva, la spiegazione più logica è che la “due diligence” a suo tempo fatta da Popolare di Vicenza nel 2013, poi messa in un cassetto, per concentrarsi sugli stress test europei, sia ancora attuale e che l’offerta sia pronta per essere presentata. Per il bene della città e della “sua” Cassa, politici e Fondazione sono pregati d’astenersi dal fare resistenza…

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