Sab 6 Dic 2014 - 121 visite
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Lidia Ravera sdogana l’ ultimo tabù sulle donne

Ciclo di incontri sulla condizione femminile nella società contemporanea

raveraIn occasione dello spettacolo “Nuda proprietà”, in scena al Teatro Comunale di Ferrara sabato 20 e domenica 21 dicembre nell’ambito della stagione di Prosa 2014/2015, il Centro Documentazione Donna propone, nella sua sede di via Terranuova n.12, un ciclo di incontri sulla condizione femminile nella società contemporanea. In particolare, prendendo spunto dallo spettacolo che vede protagonista Lella Costa, i tre appuntamenti approfondiranno il tema del tabù che ancora accompagna il rapporto amoroso tra una donna più anziana e un uomo più giovane.

Si comincia oggi alle 17, con l’incontro “Lalla Romano e Antonio Ria. Un rapporto felice”, coordinato da Barbara Pizzo. Lalla Romano (Delmonte, 11 novembre 1906 – Milano, 26 giugno 2001), scrittrice particolarmente attenta al quotidiano, allo studio degli esseri umani e al tessuto dei loro rapporti affettivi e familiari, ha spesso raccontato i disagi e le difficoltà legate alla condizione femminile. Nel 1986, dopo la scomparsa del primo marito, inizia per lei una nuova vita: conosce un giovane fotografo e giornalista, Antonio Ria, cui la lega l’amore per l’arte in tutte le sue forme. Nonostante la differenza d’età, Ria sarà al suo fianco per tutta la vita.

Il secondo appuntamento, fissato per venerdì 12 dicembre alle 20.30, prevede la proiezione del film “Il laureato” (1967), “un classico della misoginia”. Chiuderà il ciclo di incontri la conferenza “Un rapporto dispari. La maestra e l’allievo: Marianne von Werefkin e Alexej Jawlensky”, in programma sabato 13 dicembre alle 17. Coordinato da Luciana Tufani, l’incontro – che prevede anche la proiezione di immagini – ripercorrerà la relazione tra Marianne von Werefkin (Tula, 10 settembre 1860 – Ancona, 6 febbraio 1938), pittrice espressionista russo-tedesca, e il suo allievo Alexej Jawlensky (Toržok, 25 marzo 1864 – Wiesbaden, 15 marzo 1941); relazione che portò la donna a sacrificare la propria carriera per dedicarsi interamente alla promozione dell’arte di Jawlensky, con l’obiettivo di farne il profeta della Nuova Arte che lei, in quanto donna, riteneva di non poter realizzare.

Gli incontri a ingresso libero legati allo spettacolo Nuda proprietà si concludono sabato 20 dicembre a Teatro, quando al termine della recita serale, la compagnia incontrerà il pubblico. Coordina Monica Pavani.

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