Gio 20 Nov 2014 - 1765 visite
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Quintavalla: “Buongoverno leghista? La gente scappa da Bondeno”

La candidata de L'Altra Emilia-Romagna critica le scelte politiche, economiche e sociali del sindaco bondenese

Cristina QuintavallaCittadini in fuga da Bondeno, dati sulla disoccupazione sempre più allarmanti e un buco nei bilanci da 310mila euro. È un attacco frontale quello di Cristina Quintavalla, candidata alla presidenza della Regione per la lista L’Altra Emilia-Romagna, all’avversario Alan Fabbri, sindaco bondenese della Lega Nord in corsa per la carica di governatore alla prossime elezioni regionali. “La gente scappa da Bondeno: si sbriciola il mito del buongoverno leghista”, afferma la Quintavallanello snocciolare i dati economici e sociali sul Comune amministrato da Fabbri. Dati che a suo avviso smentirebbero le capacità di governo del candidato del centrodestra.

L’attacco della candidata di partiti e movimenti di sinistra de L’Altra Emilia Romagna parte dal contesto nazionale, per poi scendere nei dettagli della situazione di Bondeno. “Il mito del buongoverno della Lega è piuttosto logoro – afferma la Quintavalla – dopo gli scandali piemontesi, veneti e lombardi che hanno minato la credibilità del Carroccio agli occhi delle stesse camicie verdi. Anche in Emilia i tre consiglieri della Lega sono dentro fino al collo nello scandalo delle spese pazze. I tre sono indagati per peculato per 152 mila euro spesi, fra l’altro, in consulenze, carenti di motivazioni e resoconto finale, chieste al personale dei rispettivi studi professionali oltre che per cene dentro e fuori l’Emilia e spese per altre campagne elettorali”.

Ma le critiche della Quintavalle sono indirizzate soprattutto sull’operato di Fabbri come amministratore di Bondeno, città che secondo la candidata alla presidenza “anche grazie al sindaco, dopo molti anni è scesa sotto i 15mila abitanti” e che “ha i tassi di disoccupazione di giovani e ‘vecchi’ più alti della provincia”. Un discorso in cui entra anche il discorso del mancato avvio del pastificio da parte della ditta Thomas Food: “C’era un progetto per la riconversione dell’ex zuccherificio, sono stati spesi un sacco di soldi per i pannelli che annunciavano un nuovo pastificio per 400 posti ma nell’area ancora c’è il deserto. La giunta sembra incapace di gestire ogni relazione con le aziende. Doveva essere una città modello ma continua a perdere abitanti e posti di lavoro”.

E secondo la Quintavalla, oltre ai rapporti coi privati, il sindaco bondenese non se la caverebbe meglio neanche nella gestione dei conti pubblici, dal momento che “nei primi mesi di quest’anno la giunta Fabbri ha già collezionato un buco di bilancio di almeno 310mila euro, senza contare il milione di euro di mutui temporaneamente sospesi per via del terremoto. Tutto ciò ha comportato tagli negli investimenti che hanno creato non pochi mal di pancia perfino ai leghisti antemarcia come l’ex capogruppo locale, il più votato, che nemmeno s’è reiscritto al partito”. Ultimo punto riguarda poi la gestione del terremoto – da sempre uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale della Lega Nord -, visto che “il commissario per il terremoto – afferma la candidata de L’Altra Emilia – ha stanziato 7 milioni e 830mila euro per le opere di sistemazione ma il sindaco Fabbri ne ha spesi solo 137 mila. E anche con i soldi stanziati dalla Regione, 2 milioni e 627 mila euro, sono state realizzate opere solo per 300mila euro”.

Un intervento insomma che non fa sconti al candidato leghista, “che – conclude la Quintavalla – tra un raid e l’altro nei campi dei sinti, che poi sono i familiari delle vittime della strage della Uno Bianca, sia bravissimo nelle sagre celtiche e negli happy hour ma poi non abbia alcuna capacità di progettazione e di realizzazione. E  questo Tea Party Padano non è nemmeno capace a ridurre le tasse. Anzi, Fabbri ha aumentato la Tari del 16% per le famiglie di quattro persone, del 13% per i single e del 14% per le attività produttive. Ma voi, se tutto questo è vero, comprereste un’auto usata da quest’uomo?”.

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