Scomparsa 36enne, la Prefettura attiva il piano di ricerca
La Prefettura di Ferrara ha attivato il piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse dopo la denuncia relativa alla scomparsa di una donna di 36 anni
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Con le alte temperature aumenta il rischio di compromettere l'efficacia dei medicinali. La direttrice del Dipartimento farmaceutico delle Aziende sanitarie ferraresi, Anna Marra, spiega come conservarli correttamente durante l'estate e nei viaggi
Nella serata di sabato 4 luglio i carabinieri di Portomaggiore, col supporto dei colleghi del comando provinciale di Ferrara e del nucleo carabinieri cinofili di Bologna, hanno messo in campo un servizio di controllo straordinario a Gambulaga
L’Amministrazione comunale di Portomaggiore torna a fare il punto sulla situazione relativa alle iscrizioni scolastiche nel territorio comunale e ai numerosi passaggi istituzionali che l'Amministrazione ha promosso
La violenza è degenerata in pochi istanti: i detenuti hanno utilizzato sgabelli, gambe di tavoli e qualsiasi altro oggetto disponibile come arma impropria, mettendo seriamente a rischio la propria incolumità e quella del personale
di Marcello Celeghini
Un viaggio d’istruzione per focalizzare l’attenzione sulla città simbolo della guerra bosniaca. È stato questo l’intento con cui alcune classi dell’Iti “Copernico –Carpeggiani” e dell’Iis di Portomaggiore sono partite lo scorso maggio alla volta della Bosnia Erzegovina verso la città di Srebrenica. Ieri sera presso l’Istituto di via Pontegradella è avvenuto il resoconto del viaggio da parte degli studenti attraverso il supporto di Rete Lilliput impegnata nella campagna Osm (Obiezione alle spese militari).
Il viaggio è stato reso possibile grazie ai fondi messi a disposizione da Rete Lilliput poiché è stato inserito nel progetto ‘Adopt Srebrenica’ che la Rete ferrarese sostiene economicamente attraverso la campagna nazionale ‘Obiezione alle spese militari’. Il progetto, avviato nel 2005 a Bolzano. si prefigge l’obiettivo di riportare l’armonia tra le varie culture e religioni che popolano l’area bosniaca, dopo che queste sono state pesantemente lacerate dall’atroce conflitto degli anni ’90. Il progetto prende come simbolo la città di Srebrenica poiché proprio qui nel luglio del 1995 è avvenuto uno tra i più feroci massacri di massa degli ultimi decenni: ben ottomila bosniaci di fede musulmana sono stati uccisi da parte delle truppe serbe nella totale indifferenza dei caschi blu dell’Onu.
Delle immagini che i ragazzi, via via, hanno mostrato durante la presentazione, colpisce soprattutto la trasformazione della città di Srebrenica in una città cimitero visto l’alto numero di tombe che si possono trovare anche ai lati delle strade o nei giardini privati delle abitazioni. “Il ricordo di quel massacro è ancora vivo nelle menti della popolazione di Srebrenica e dell’intera Bosnia.- interviene il professore Sergio Golinelli- D’altronde i segni della guerra sono tutt’ora ben visibili. Ci sono ancora i campi minati, le pallottole conficcate nei muri e tante lapidi su cui piangere. L’iniziativa verrà sicuramente riproposta anche in questo anno scolastico e speriamo che anche altre scuole superiori ferraresi vogliano sostenere il progetto”. Durante la serata è stata presentata anche la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare per la ‘difesa civile non armata e nonviolenta. L’obiettivo è quello di riunire in un dipartimento unico le diverse realtà che operano nella difesa civile, come ad esempio il servizio civile e la protezione civile.
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