Tentato furto di rame all’acquedotto sventato dalla Polizia
Avevano racimolato oltre 3 km di cavi di rame e li avevano nascosti in un furgone. Un valore, quello della merce, una volta immessa sul mercato, di circa 200.000 euro
Avevano racimolato oltre 3 km di cavi di rame e li avevano nascosti in un furgone. Un valore, quello della merce, una volta immessa sul mercato, di circa 200.000 euro
L’intervento dei militari del Nucleo Forestale è stato realizzato all’esito di diversi controlli, dopo che al reparto erano arrivate alcune segnalazioni circa l’uso improprio di un’area privata all’interno del centro abitato del comune
Sono stati rintracciati, identificati e denunciati a piede libero per rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che avevano aggredito due loro coetanei in centro
Un litigio per la musica ascoltata ad alto volume poteva finire in tragedia. È quanto accaduto durante la nottata tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre al Cas di Occhiobello, dove il 25enne di nazionalità libica E.A.A. è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio aggravato dai futili motivi dopo aver preso a coltellate un altro ospite
Rintracciati e denunciati a piede libero per tentata rapina aggravata i tre ragazzini minorenni che, lo scorso 9 ottobre, avevano aggredito due loro coetanei in città. Il fatto era avvenuto attorno alle 13 nel controviale di corso Isonzo, a poca distanza dall'incrocio con viale Cavour
San Vito di Ostellato. “Lasciatemi sono malato di cuore, mi fate morire, mi fate morire”. E’ ciò che ha implorato ripetutamente Sandro Magnani, il notissimo “Daio” titolare del ristorante 800 di San Vito di Ostellato, ai due rapinatori che ieri lo hanno aggredito proprio fuori dal suo locale alle 4.20 della mattina. Lo avevano aspettato probabilmente per diverso tempo, nel retro del ristorante dove “Daio” aveva parcheggiato la sua auto, sapendo che prima o poi vi sarebbe tornato. Certamente sapevano che l’82enne portava solitamente al collo una collana d’oro di un certo spessore, del peso di circa due etti, ed era quello a cui miravano.
Ma la rapina non è andata a buon fine, per le suppliche dell’anziano che stava rischiando di soffocare e per il fatto ieri “Daio” quella collana non l’aveva messa. I due se la sono data a gambe quando hanno capito che non c’era nulla da rubare e che stavano rischiando di trasformare una rapina in qualcosa di molto più grave, date le condizioni di salute dell’82enne. Ieri sera “Daio” è tornato al lavoro nel suo locale, ancora dolorante e soprattutto spaventato da quanto gli è accaduto. Ha raccontato di essere uscito dal ristorante a quell’ora tarda per appoggiare un paio di camicie nell’auto. “Vedo un’ombra – racconta Sandro Magnani – e penso che sia il vento che sposta gli alberi. Ma improvvisamente mi sono saltati addosso. Uno aveva un giubbotto azzurro, l’altro era vestito di scuro, con il volto coperto. Mi hanno spinto, afferrato e messo una mano sulla bocca per non farmi urlare, tanto che non riuscivo a respirare, danneggiandomi anche gli occhiali. Stavo malissimo, ho problemi di cuore e li ho implorati. Loro mi hanno aperto davanti per cercare la collana, poi sono scappati”.
Subito dopo “Daio” è riuscito a chiamare le forze dell’ordine e sull’episodio ora stanno indagando i carabinieri di Ostellato coordinati dalla Compagnia di Portomaggiore. “E’ la prima volta in 82 anni che mi succede una cosa simile” commenta Magnani.
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