Occhiobello
13 Ottobre 2026
Il fatto è accaduto al Centro Accoglienza Straordinaria di Occhiobello. Un 21enne è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio per aver colpito un coetaneo

Litigano per la musica alta e prova a ucciderlo a coltellate

di Redazione | 2 min

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Occhiobello. Un litigio per la musica ascoltata ad alto volume poteva finire in tragedia. È quanto accaduto durante la nottata tra lunedì 12 e martedì 13 ottobre al Cas di Occhiobello, dove il 25enne di nazionalità libica E.A.A. è stato arrestato dai carabinieri per tentato omicidio aggravato dai futili motivi dopo aver preso a coltellate F.A., coetaneo di origini siriane, anche lui ospite della struttura.

Secondo la ricostruzione dei fatti fornita dalla Procura di Rovigo, all’origine dell’aggressione ci sarebbero stati dissidi pregressi tra i due ospiti, sfociati la scorsa notte in un diverbio per il volume della musica ascoltata da F.A. Ne sarebbe nata una prima colluttazione, a cui ne è seguita una seconda ancora più grave: F.A. avrebbe prelevato dalla cucina un coltello con lama di 10 centimetri, per poi scendere nel cortile della struttura invitando E.A.A. a raggiungerlo per proseguire lo scontro.

A quel punto, sempre secondo quanto contestato, anche E.A.A. si sarebbe armato di coltello raggiungendo il cortile. Qui sarebbe avvenuta la seconda colluttazione armata, nel corso della quale E.A.A. sarebbe riuscito ad avere la meglio, colpendo F.A. con un fendente al capo e afferrandolo al collo, per poi colpirlo con l’arma all’addome, in regione ipocondriaca sinistra

I colpi gli hanno causato una ferita penetrante all’ipocondrio sinistro e una ferita temporo-parietale sinistra, lesioni che hanno reso necessario il ricovero all’ospedale di Adria e una laparotomia esplorativa d’urgenza.

Il 25enne libico è stato quindi arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castelmassa, che hanno sequestrato i coltelli e ascoltato le persone informate sui fatti al fine di chiarire le circostanze utili a ricostruire quanto accaduto.

Per l’aggressore, il procuratore capo Manuela Fasolato ha richiesto la convalida dell’arresto e la misura cautelare della custodia in carcere.

A commentare il fatto è Irene Bononi, sindaco di Occhiobello: “Si tratta di un fatto isolato. Il Centro di Accoglienza di Occhiobello ospita da anni migranti: ritengo fondamentale, in generale, che il percorso di integrazione sia accompagnato da attenzione, responsabilità e rispetto delle regole, condizioni indispensabili per una pacifica convivenza. La gestione del Centro di Accoglienza è di competenza della Prefettura e, pertanto, sono in costante contatto con il prefetto. Ringrazio i carabinieri di Occhiobello per il tempestivo intervento e la Procura per il lavoro che sta svolgendo. La sicurezza e la tranquillità dei cittadini restano una priorità assoluta. Continueremo a seguire la situazione con attenzione e senso di responsabilità, senza alimentare paure o allarmismi”.

 

 

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