Sab 20 Set 2014 - 171 visite
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RemTech Expo chiude a quota 4mila

Bilancio più che positivo per il salone sulle bonifiche e la riqualificazione del territorio

RemTech 1Quattromila visitatori e centottanta espositori da tutta Italia, ma anche dalla Cina, dall’Irlanda, dall’Inghilterra e dalla Spagna, che hanno fatto segnare un +10% rispetto alla precedente edizione; delegazioni straniere dalla Cina, dal Brasile, dalla Russia e dal Sudafrica; quattrocento tra i massimi esperti mondiali di gestione dei sedimenti e bonifiche sostenibili; oltre cento sessioni congressuali sulla remediation, l’innovazione, il dissesto idrogeologico e il rischio idraulico, i materiali da scavo, le cave, il risanamento del patrimonio edilizio.

È decisamente in attivo il bilancio dell’ottava edizione di RemTech Expo, la manifestazione più specializzata in Italia sulle bonifiche e la riqualificazione del territorio, che quest’anno si è presentata in grande stile, schierando anche le sezioni speciali Coast Esonda e Inertia, e gli eventi paralleli internazionali “The Sustainable Remediation Conference 2014” e “International Symposium on Sediment Management I2SM”. “Yes, we rem”, insomma, per riprendere il claim del video promozionale dell’evento, che vanta una platea ogni anno più ampia e un respiro sempre più internazionale.

“RemTech sta crescendo in maniera davvero importante – osserva con soddisfazione il Presidente di Ferrara Fiere Congressi, Nicola Zanardi – ed è ormai un appuntamento che rende Ferrara centrale nel segmento ambientale sia per le modalità di diffusione della conoscenza che per l’ampio coinvolgimento delle eccellenze universitaria, del mondo dei controlli, dei più alti vertici ministeriali, dei maggiori player, da Eni a tutte le filiere della grande industria”.

RemTech 2A RemTech, che è organizzato dalla Fiera di Ferrara con la partnership della Regione Emilia-Romagna, “abbiamo, inoltre, varato la prima scuola italo-russa sulle bonifiche. Mi preme sottolineare – ha proseguito Zanardi – che lo scambio di conoscenze che ne è scaturito non solo ha coinvolto i principali atenei italiani e l’UNIDO (Centre for International Industrial Co-operation in the Russian Federation), in collaborazione con la Gubkin Russian State University of Oil and Gas, ma ha avuto tra i momenti più significativi anche la visita al Petrolchimico ferrarese da parte dei delegati russi. Grazie a RemTech, Ferrara – ha concluso il Presidente della Fiera – tratta in chiave internazionale i principali temi driver per il nostro futuro, intercettando l’80% dell’intera comunità italiana che ruota intorno ai siti contaminati, alla loro riqualificazione, alla prevenzione del rischio”.

RemTech 3Alle parole di Zanardi fanno eco quelle di Silvia Paparella, project manager di RemTech: “Questa edizione si è distinta dalle precedenti per una spiccata componente tecnologica e di innovazione, con la presenza di droni, robot, software all’avanguardia. Molto intensa è stata l’interazione tra i produttori di tecnologie, servizi e strumentazioni per la bonifica e la tutela dell’ambiente e chi ha bisogno di utilizzarli. Nei tre giorni di RemTech abbiamo visto tavoli di lavoro operativi, che hanno portato all’avvio di nuovi progetti. Per questo, ormai, il nostro evento non può più essere definito come una “fiera” in senso stretto, nell’accezione di “vetrina” puramente espositiva, ma si qualifica sempre più come un laboratorio, dove nascono e vengono sviluppati prototipi, idee, soluzioni per rendere sempre più efficace e sostenibile la salvaguardia dell’ambiente, a partire dalle bonifiche”.

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