Eventi e cultura
15 Luglio 2014
La mostra sarà esposta dal 16 al 21 luglio e ha per tema le antiche ville di campagna

Quartesana, la fotografia per rivivere il passato del borgo

di Redazione | 2 min

scuola quartesanaQuartesana. Da domani, 16 luglio, al 21 luglio sarà esposta a Quartesana la mostra fotografica “Il fasto passato del borgo attraverso le sue ville storiche”. Le fotografie sono quelle di Stefania Ricci Frabattista e Mario Bettiato corredate da testi poetici di Anna Pia Zona.

Il tema della mostra saranno le ville di campagna a Quartesana, che possono raccontare la storia del nostro territorio, così legato all’economia agricola, in quanto furono centro del potere economico, ma anche della cultura e della vita sociale che animarono il paese. Nell’individuazione delle ville gli autori si sono attenuti alla guida fornita dallo scritto di don Vittorio Serafini riguardante la storia di Quartesana: “Luminoso tramonto navigando a est”. La mostra si articola in una serie di pannelli comprendenti 5 – 10 foto per villa riprese durante l’arco di vari mesi. Le immagini riguardano le facciate, l’ambiente esterno che circonda l’edificio, la vista che si apre dall’androne del fabbricato, cercando così di rappresentare il rapporto delle ville con la campagna o con il paese circostante. Altre immagini sono relative a dettagli di interni o a particolari architettonici che aiutano ad inquadrare meglio la storia del singolo edificio e il tipo di vita ad esso legato. Infine è sembrato interessante presentare, all’interno di questa mostra, il fabbricato novecentesco conosciuto come “colonia Balbo” in quanto edificio che ripropone comunque i canoni delle ville di campagna tipiche del Ferrarese, una costruzione con palestra staccata e casa del custode che ha avuto più usi nel corso del tempo fino ad ospitare le scuole medie di Quartesana.

L’idea che ha guidato gli autori nel proporre le fotografie in mostra è quella di raccogliere tutti quei segni del progetto originario che ha ispirato la fondazione di queste ville, attraverso i quali cogliere anche la funzione a cui queste dimore erano adibite. E’ stato difficile perseguire questo obiettivo e forse il risultato è imperfetto in quanto alcune di queste dimore sono molto antiche e hanno avuto nel tempo sostanziali modifiche, altre hanno subito danni di una certa rilevanza, anche irreversibili, causati da eventi superiori ad ogni volontà di cura come il passaggio della guerra. La speranza è che con queste fotografie si possa avere un quadro obiettivo dello stato attuale, raccogliere la testimonianza della perdurante attenzione e cura, che pur attraverso mille difficoltà ci hanno permesso a tutt’oggi di vivere in un territorio dal pregnante tessuto storico.

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