gio 29 Mag 2014 - 65 visite
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Un seminario sulla CCSVI

Nell'aula magna dell'Aou di Ferrara, tra i relatori anche Paolo Zamboni

admin-ajax (1)Si è tenuto martedì 27 maggio presso l’Aula Magna del Azienda Ospedaliera Universitaria di Ferrara il seminario intitolato “Il sistema venoso cerebrale extracranico: un potenziale contributore alla neurodegenerazione?” con Paolo Zamboni (direttore del Centro Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara) che ne ha discusso assieme Enrico Granieri (direttore della Sezione di Scienze Neurologiche, Psichiatriche e Psicologiche della Clinica Neurologica dell’Università di Ferrara). Il seminario si è svolto in un aula straboccante, presenti oltre 300 persone, con il direttore generale, una folta rappresentanza di medici e ricercatori dell’Ateneo e un centinaio tra studenti, specializzandi e dottorandi di ricerca.

Al termine della discussione, molto scientifica e priva di toni polemici, Granieri non ha receduto dal considerare ancora autoimmune la principale teoria eziopatogenetica della sclerosi multipla, ma ha ammesso che sarebbe doveroso inserire il circolo venoso tra i principali fattori di rischio della SM. Ha inoltre chiesto pubblicamente di utilizzare integralmente le diapositive di Zamboni nelle conferenze e lezioni sulla SM che svolgerà in Italia ed all’estero.

Molto interessante anche l’intervento di Luigi Cavazzini, docente di Anatomia Patologica, che ha sottolineato come il coinvolgimento venoso e perfusionale nella SM sia assolutamente evidente e deve richiamare l’attenzione per l’avanzamento delle ricerche. Mentre si è dimostrato molto aperto per sclerosi multipla e malattia di Alzheimer, si è detto molto più dubbioso sul ruolo della CCSVI nella malattia di Parkinson.

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