Anche Hera dovrà aspettare il rilascio delle linee guida elaborate dal gruppo di esperti del Mise prima di dare avvio alle ricerche per l’ampliamento della geotermia a Ferrara. A confermarlo è stata stamane in Provincia l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo parlando dei provvedimenti di sospensione dei nuovi permessi di ricerca, esplorazione e coltivazione di idrocaruburi dopo la pubblicazione delle risultanze del rapporto Ichese.
“Non c’è al momento alcun procedimento attivo – ricorda la Gazzolo -. Anche se il rapporto Ichese è tranquillizzante sul versante della geotermia, crediamo che si debba arrivare dar corso alle raccomandazioni e a breve il gruppo di lavoro del Mise produrrà linee guida di monitoraggio che non solo verranno applicate al sito di Cavone ma, nelle intenzioni del ministero c’è quella di applicarle a tutte le società petrolifere”. In pratica sembra trattarsi di uno stop completo a tutti i permessi di ricerca nel sottosuolo, non solo per la coltivazione di idrocarburi ma anche per la ricerca di risorse geotermiche. Da rilevare che non risulta al momento, stando al sito del Ministero dello sviluppo economico che li rende pubblici, alcuna istanza di richiesta di permesso di ricerca avanzata da Hera per l’eventuale realizzazione dell’impianto di via Conchetta.
Ad accogliere come un successo le parole della Gazzolo è Giuseppe Fornaro, candidato sindaco di Gente di Sinistra: “Non possiamo non considerare come una vittoria in parte anche nostra, insieme ai comitati di cittadini, la sospensione di tutte le trivellazioni comprese quelle per la geotermia annunciata dall’assessore regionale alla difesa del suolo Paola Gazzolo (in realtà si tratta solo dei nuovi permessi di ricerca non ancora avviati, ndr) – afferma Fornaro -. Apprendiamo che anche su Casaglia sono in corso approfondimenti in relazione al terremoto. Prendiamo atto di questa importante marcia indietro della giunta regionale dopo la figuraccia sul rapporto Ichese. Vorremmo, però, vedere dalla Regione atti amministrativi concreti di annullamento di tutte le autorizzazioni e non una semplice sospensione che lascia spazio ad una eventuale ripresa delle trivellazioni più avanti nel tempo”. Il candidato di Vds non si lascia sfuggire l’occasione per attaccare Hera: “Per intanto, registriamo con soddisfazione una netta smentita delle ambizioni di Hera e di chi finora della SpA multi sevizi è stato mosca cocchiera fino al punto di voler sacrificare ancora, per un falso progetto di geotermia, ambiente e salute dei cittadini ferraresi”.
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