Gio 8 Mag 2014 - 262 visite
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Alan Fabbri, un “curriculum” durato 5 anni

Il sindaco di Bondeno ha illustrato i traguardi raggiunti e gli impegni futuri

OLYMPUS DIGITAL CAMERABondeno. Martedì sera alla sala 2000 si sono riunite le cinque liste che sostengono la ricandidatura di Alan Fabbri come sindaco di Bondeno che ha presentato il suo impegno sul territorio, su scuola e cultura, per completare la ricostruzione, sulla sicurezza e in difesa dell’ospedale Borselli (con il nuovo piano di ampliamento dell’offerta dei suoi servizi). Un programma corposo, ma “in continuità con gli ultimi cinque anni di amministrazione”. Alan Fabbri affronta la nuova sfida facendo la metafora di un aspirante lavoratore che presenta il proprio curriculum “perché stiamo nel frattempo continuando a lavorare”.

Un impegno che è stato portato avanti con vigore, con 2308 ordinanze firmate, anche nella gestione dell’emergenza del terremoto, con una ricostruzione che “sta partendo, nella sua complessità, con 841 pratiche depositate (281 Aedes B-C, 67 Aedes E, con 493 istanze di prenotazione). E con 155 contributi assegnati per oltre 17 milioni di euro. 40 schede sono in istruttoria e 123 in lista”. Fabbri elogia l’impegno degli uffici, del personale impiegato anche nel sociale, la “grande dignità delle persone di Bondeno e degli emiliani tutti, che abbiamo cercato di aiutare dopo il terremoto”. Tra le prime ordinanze di revoca, quella a Nicola Barbieri, che ha rimesso in sesto la sua azienda, impegnata nei lavori per il Mose; mentre gli uffici del municipio sono andati subito all’Ursa, che aveva subito dei crolli e una vittima in quei giorni terribili.

“Il terremoto – replica Fabbri agli avversari politici – non è una risorsa; non vogliamo una medaglia per quello che abbiamo fatto, ma è stato importante sottrarre tempo alle proprie famiglie, in questi anni, per ascoltare le esigenze delle persone. Ho ricevuto mediamente 10-15 persone al giorno, con tantissimi incontri pubblici e informali, dopo che durante il giorno ci siamo dedicati all’amministrazione e all’emergenza. Per tranquillizzare le persone che venivano da noi, ed anche le imprese, i commercianti, gli agricoltori. Un lavoro anche di stimolo, per fare scelte importanti. Se populista vuol dire stare in mezzo alla gente – dice Fabbri – allora lo sono, perché ho imparato a conoscere tante persone in questo cammino”. La trasparenza, continua il sindaco, “non è soltanto avere un sito internet, o stendere comunicati, ma incontrare la gente direttamente”.

Un opuscolo finanziato dal comitato elettorale farà un resoconto su tutto quello che è stato fatto in cinque anni. Al di là della ricostruzione, infatti, “si è fatto un lavoro importante, su di un territorio ampio”. Sulla scuola, un impegno annuo di 250 mila euro per il trasporto, oltre agli investimenti sulle scuole antisismiche (anche con donazioni e facendo valere il ruolo di vicecommissario nell’ente preposto all’emergenza) e il mantenimento dei plessi scolastici frazionali. Opere “portate avanti in sicurezza, senza far gravare questo sui cittadini. Per garantire un servizio importante per la vita dei paesi – dice Fabbri – non è stato chiuso nessun plesso dal 2009 a oggi: non siamo stati dei fenomeni, ma abbiamo affrontato i problemi seriamente, anche con l’ausilio del volontariato (a Stellata, per esempio)”. Le slide, a detta dei sostenitori, non reggono il ritmo dell’elenco di impegni e risultati portati avanti. In prospettiva, il ponte a Borgo Scala, con la viabilità annessa. Mentre il traffico pesante andrà dirottato sulla nuova bretella della nascente Cispadana.

L’altro “sisma” è stata la crisi, in questi anni. “Si sono cercate scelte non a pioggia, grazie all’ausilio delle borse lavoro – continua il primo cittadino – senza dare contributi non finalizzati a qualcosa di importante, che dessero dignità a queste persone. Applicando un principio semplice: più diritti per chi vive da maggior tempo e versa le tasse sul nostro territorio, dando una casa popolare a giovani coppie, ragazze madri, ai nostri anziani. Anche se qualcuno ha voluto strumentalizzare il nostro operato. Amministriamo un territorio e non ci interessa l’ideologia di chi ci vota: affrontiamo tematiche territoriali e mi fa molto piacere vedere affiancate persone che, magari, su questioni nazionali non la vedono come noi. Sugli sgravi promessi da altri candidati, dico che ci sono già, ma all’imprenditore non basta: interessa una viabilità snella e una burocrazia che lo sia altrettanto, favorendo tutte le attività che intendano insediarsi da noi”.

Sul capitolo sanità non le manda a dire a nessuno: “Ci siamo mossi con fermezza, per ottenere l’aumento dei servizi poliambulatoriali, l’ospedale di comunità e i posti letto di interesse sociosanitario, oltre alla Casa della salute. Alla fine l’ente commissariale ci ha dato ragione: 11,5 i milioni che abbiamo ottenuto per la nuova clinica e il pieno recupero del Borselli. Nessuno vuole abbattere l’ala ovest, in cui ci sarà la possibilità di realizzare altri servizi”. Infine, si sta valutando anche una nuova modalità di accesso all’ospedale dalla parte di via Cento. Chiude sulla promozione del territorio, dove il Comune “investe meno dell’1% del bilancio, per sostenere le associazioni, dando fiducia alle persone, creando eventi che creano indotto per le strutture ricettive e ristorative”. Insomma, “resta tanto da fare, a cominciare dalla rete di viabilità”, ma Fabbri e i suoi alleati non sembrano preoccupati della sfida.

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