Cronaca
1 Maggio 2014
Il questore di Ferrara Orazio D'Anna chiama Patrizia Moretti "per attestare vicinanza alla famiglia"

Aldrovandi, le reazioni agli applausi del Sap

di Daniele Oppo | 10 min

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admin-ajax (8)Gli applausi all’indirizzo di tre dei quattro agenti condannati per la morte di Federico Aldrovandi durante il congresso nazionale del Sindacato autonomo di polizia (Sap) di Rimini hanno scatenato tante reazioni da parte della politica, delle autorità del sindacato di polizia Siulp.

“Condanno il gesto, non sono in sintonia con quanto è successo – afferma il prefetto di Ferrara Michele Tortora -. Non posso che far riferimento alle dichiarazioni espresse dal ministro dell’interno (Angelino Alfano, che su Twitter ha definito gli applausi “un gesto gravissimo”, ndr) e dal capo della polizia (Alessandro Pansa che si è detto allibito e dispiaciuto per l’accaduto, esprimendo vicinanza Patrizia Moretti, ndr). Sono perfettamente allineato con la loro posizione, a prescindere dalle opinioni personali bisogna partire dalla sentenza, che va rispettata e che rappresenta un dato storico imprescindibile”. Sulle possibili conseguenze del gesto, Tortora non si sbilancia: “Non sono in grado di dire se ci saranno evoluzioni, certo è che ci sono ferite ancora aperte in città che quello che è successo ieri non aiuta a rimarginare”. Posizione simile esprime anche il questore di Ferrara, Orazio D’Anna: “Per l’amministrazione e la pubblica sicurezza sottoscriviamo quello che è stato detto dal capo della polizia”, afferma il questore che rivela di aver chiamato Patrizia Moretti “per attestare la mia vicinanza alla famiglia Aldrovandi”.

Intervistato da La Zanzara di Radio24 Carlo Giovanardi del Ncd non arretra di un millimetro dalle sue solite posizioni: “Centinaia di poliziotti hanno applaudito i loro colleghi con un atto di solidarietà rispetto a una situazione in cui c’è una vittima ma anche quattro persone che hanno la vita rovinata, la famiglia rovinata e danni economici giganteschi di cui si chiede adesso la radiazione dalla polizia”. Giovanardi nega anche che Aldrovandi sia mai stato percosso, tracciando un paragone tra la sua morte un incidente stradale: “È una tragedia famigliare, ma mi sembra un po’ che sia come il caso di un incidente stradale”, afferma il parlamentare secondo cui “Aldrovandi è morto d’infarto dovuto alla posizione in cui è stato tenuto”, anche se i quattro agenti “si sono comportati immobilizzandolo da manuale”.  Critiche anche a Patrizia Moretti: “Chiamandoli assassini o delinquenti e chiedendo la radiazione la madre di Aldrovandi alimenta, con questo atteggiamento di insulto, la solidarietà tra gli agenti”.

Dura condanna del segretario nazionale del sindacato di polizia Siulp che rappresenta il 30% dei poliziotti italiani: “Ogni volta che si perde una vita umana per affermare la legalità, soprattutto quando si tratta di un giovane – sottolinea Felice Romano – è un fallimento dell’intera collettività anche se ciò avviene per colpa o per qualsiasi altra motivazione che non rientri nel dolo di voler compiere un ecco perché queste tragedie, per le quali va sempre portato rispetto per chi ha perso la vita e per i familiari che vivono il dolore del distacco, debbono servire solo come riflessione per apportare ogni possibile correttivo affinché non si ripetano più e per evitare dolore ai familiari e devastazione in chi, anche se per colpa o negligenza deve rispondere di quel fatto alla propria coscienza, ai propri figli, ai propri familiari prima ancora che alla giustizia e ai familiari della vittima. Per me, che sono uomo delle istituzioni, e al loro servizio – continua il leader del Siulp – le sentenze non si commentano e men che meno si criticano. Le sentenze si rispettano e basta. Perché in un paese democratico, soprattutto per chi ha scelto di servire le istituzioni difendendo la legalità e mettendo la propria vita al servizio del Paese e dei cittadini la verità giudiziaria, anche quando non piace e nonostante la consapevolezza che essa non sempre rappresenta la verità assoluta, è l’unica verità che si deve rispettare e alla quale attenersi. Questo è il limite che distingue lo Stato e chi lo rappresenta dall’anti stato. Pertanto – continua Romano –  in qualità di massimo responsabile del più grande Sindacato dei poliziotti, voglio rasserenare i cittadini e i familiari che, per qualsiasi motivo si sono trovati a vivere la tragedia della perdita di un proprio caro in circostanze in cui sono coinvolti tutori dell’ordine che, nella Polizia di Stato e in tutte le altre Forze di polizia è patrimonio radicato, convinto, irrinunciabile e diffuso di tutti gli appartenenti il rispetto e la sacralità della vita umana anche quando si trovano di fronte ad assassini efferati che hanno procurato molti lutti e, a volte persino stragi di innocenti e di onesti servitori dello Stato per i quali, ne sono certo vi è altrettanto diffuso e radicato rispetto nei cittadini per il loro sacrificio al servizio del Paese. Tutto il resto – conclude Romano –  resta voce isolata che non può e non deve incrinare il necessario e irrinunciabile rapporto fiduciario tra cittadini e tutori dell’ordine che, in ogni democrazia, resta l’unico anti virus”.

Durissimo anche l’ex segretario ferrarese del Silp, Mauro De Marchi, che esprime il suo pensiero su Facebook: “Essere stato in servizio per quasi 40 anni, essere diventato invalido per la polizia, aver fatto parte del movimento democratico che ha fatto nascere il sindacato per la polizia e ha permesso la smilitarizzazione e poi assistere a certi ‘spettacoli’ fa tanto male” afferma De Marchi ricordando che Tonelli, nuovo segretario generale nazionale del Sap, dichiarò che se non fossero intervenuti i 4 agenti “quello starebbe ancora a sbattere la testa contro il muro”. “Quello – rimarca De Marchi – era un ragazzo di 18 anni e i 4 agenti sono stati condannati in via definitiva e dire che sono menzogne quello che ha pubblicato la stampa in tutti questi anni senza ricordare che, purtroppo, ci sono ancora processi per ‘anomali’ nelle indagini svolte è ancora più grave, non ci sono parole”. 

Il ministro alla cultura Dario Franceschini affida, come molti politici, il suo pensiero a Twitter: “Una brutta giornata segnata dalla vergogna degli applausi ai poliziotti che hanno ucciso Federico Aldrovandi – afferma il ministro -. Come si può arrivare a tanto?”

Sdegno anche dalla presidente della Provincia Marcella Zappaterra: “È una vergogna – afferma -, non capisco come si possano trattare da eroi dei condannati dopo tutti i gradi di giudizio. Sarebbe ora che la politica smettesse di limitarsi all’espressione di sole opinioni personali e che si prendessero invece delle decisioni vere con l’adozione di misure che impongano il rispetto delle sentenze. Un conto – prosegue la Zappaterra -, è la libertà d’opinione, un conto è il rispetto per la giustizia e il rispetto delle vittime: nel caso Aldrovandi – conclude la presidente della Provincia – c’è una sentenza precisa e anche agghiacciante sul comportamento di quegli agenti, credo che sia ora che venga rispettata”.

Intervento su Facebook anche del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, che già lo scorso anno si era scontrato con il Coisp e con l’europarlamentare Potito Salatto: “Il danno arrecato dagli applausi della assemblea Sap è immenso – afferma Tagliani -. Danno al Corpo della Polizia di Stato nei cui confronti si rischia di scatenare provocazioni quotidiane e campagne di denigrazione di cui né gli agenti né i cittadini trarranno alcun vantaggio.Danno alla sicurezza pubblica per il reiterarsi di schieramenti contrapposti che minano ulteriormente quella fiducia che è ancor più necessaria in momenti di grave crisi economica e di coesione sociale. Danno alla città di Ferrara associata ad un episodio doloroso ed oggetto di una decisione che si vorrebbe archiviata non nella memoria ma nella coscienza collettiva che Ferrara vede associata alla famiglia. Danno ai genitori che vorrebbero riappropriarsi di una dimensione personale ed intima del proprio lutto e che si vedono di volta in volta costretti a difendere doverosamente la memoria e la verità. Ancora una volta – conclude il sindaco – tutto questo accade per bieco proselitismo sindacale degno di ben altra causa”.

Rimanendo in area Pd Paolo Calvano, segretario provinciale del partito esprime la propria vicinanza alla famiglia Aldrovandi: “Un forte abbraccio, vi siamo vicini”. Anche per Roberto Montanari e Anna Pariani, esponenti del Pd in Regione si tratta di un “applauso inaccettabile” che “impone un sussulto di dignità da parte delle istituzioni democratiche e di tutti coloro i quali pensano che sia odioso far passare una versione giustificatoria di quanto accadde a Ferrara quella notte” e annunciano la presentazione di un’ordine del giorno urgente per chiedere alle diverse forze politiche di censurare quanto accaduto e manifestare senso di vicinanza alla famiglia Aldrovandi. 

Fra i candidati alle elezioni comunali di Ferrara l’unica, dopo Giuseppe Fornaro che già si era espresso nella giornata di ieri, interviene anche Ilaria Morghen del M5S: “Gli applausi della vergogna – li definisce in un post durissimo sulla bacheca Facebook -. Chi sono, ma soprattutto quanti sono diventati coloro che vestono indegnamente la divisa in questo Paese? L’episodio dell’assemblea del Sap che applaude per cinque infiniti minuti i colleghi condannati in via definitiva per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi è una tale oscenità che, unita ad altri sconcertanti recenti episodi, deve far riflettere e non può essere archiviato fra 48 ore come una ‘brutta pagina da dimenticare’ e basta. Vogliamo sapere e capire cosa sta succedendo all’interno delle istituzioni e dei corpi dello Stato, che dovrebbero tutelare la nostra sicurezza – afferma la Morghen -. L’indignazione e la condanna a parole non basta più, la situazione va indagata in maniera approfondita da parte del Ministero dell’Interno; va chiesta una verifica immediata per capire quanti agenti in Italia non sono in grado di sostenere la responsabilità, l’onere e l’onore di vestire una divisa, a garanzia della sicurezza dei cittadini e della dignità del corpo a cui appartengono, in rappresentanza dello Stato. E come primo messaggio verso i cittadini sconcertati, chiediamo agli agenti di polizia ora iscritti al Sap, a partire da quelli di Ferrara, il gesto doveroso, in risposta a quanto successo e a salvaguardia della propria dignità, di uscire in massa dal sindacato in questione. Siamo spaventati – conclude la candidata sindaco – e abbiamo bisogno di capire la reale dimensione del problema e del baratro di immoralità e disumanità verso cui il Paese sta scivolando, i cui segnali si stanno spaventosamente moltiplicando”.

Anche “Voto per Fe” interviene per esprimere la propria contrarietà e condanna nei confronti di quanto è avvenuto al Congresso Sap. “Un comportamento che, da parte di chi rappresenta le istituzioni, la sicurezza ed il livello di civiltà di un Paese, non ci si aspetterebbe mai – affermano da Centro Democratico -. Tutta la vicinanza possibile alla famiglia Aldrovandi e all’eroica figura della madre di Federico, Patrizia, che da anni è la protagonista di un calvario senza fine. Una madre che si è battuta e si batte, senza risparmiarsi, affinchè fatti come quelli avvenuti al proprio figlio non accadano ancora ad altri. Purtroppo però, tali fatti sembra siano sempre in agguato, a minare la fiducia di intere comunità. Siamo concordi nel rivedere, come affermato dal capo della polizia Alessandro Pansa, nuove regole di ingaggio e comportamenti validi per le forze di polizia e cittadini. Pensiamo anche che sia assolutamente sbagliato tagliare fondi alla sicurezza – concludono – come già annunciato tra le misure di revisione della spesa pubblica, in quanto la sicurezza rappresenta un settore del Paese che va messo nella condizione migliore di operare, dalla selezione alla formazione continua del personale, alle risorse umane disponibili, ecc, proprio perché sia effettiva garante della tutela dei cittadini”.

“I sindacati di polizia devono garantire i diritti dei poliziotti ma mai oltraggiare il senso d’umanità e di rispetto per la Giustizia”. Così i deputati della commissione Giustizia del M5S esprimono il loro sdegno per gli applausi al convegno del SAP rivolti ai poliziotti coinvolti nella morte di Federico Aldrovandi: “I cinque minuti di applausi di ieri al congresso SAP sono pazzia e disumanità. Piena solidarietà a Patrizia Moretti, madre di Federico e profonda indignazione anche per il pessimo messaggio che non deve coinvolgere tutti gli operatori delle forze dell’ordine che svolgono il proprio lavoro con dignità ed onore. Questi comportamenti sono inaccettabili come sono inaccettabili le scuse dei politici che tentano di giustificarli”.
Controcorrente come Giovanardi va il segretario della Lega Nord Matteo Salvini: “Polemiche contro i poliziotti del Sap che hanno osato applaudire i loro colleghi condannati – afferma Salvini su Twitter -. Io sto con i poliziotti, con i carabinieri e con chiunque rischia la vita per difendere i cittadini”.

Anche la sezione dell’Emilia Romagna di Sel interviene sull’accaduto tramite la coordinatrice regionale Elena Tagliani: “Non possiamo che condannare i cinque minuti di applausi agli assassini di Federico Aldrovandi. – scrive la Tagliani – Cinque minuti di complicità e consenso a tre assassini. Cinque minuti di plauso a tre uomini armati adulti e in divisa che ammazzano di botte un ragazzo disarmato di 18 anni. L’indignazione non basta le istituzioni devono dare al Sap la responsabilità piena dell’accaduto e scioglierlo per apologia di reato.” La dichiarazione di Gianni Tonelli, secondo Sel,  peggiorano la situazione, già di per se grave, definendo “danno infinito” quello subito dagli assassini di Federico: “Ci chiediamo con quale aggettivo possa definire il danno subito a chi perde un figlio assassinato”. Per questo Sel Emilia-Romagna “esprime piena solidarietà a Patrizia Moretti e auspica che il Governo faccia seguire azioni certe soprattutto dopo le dichiarazioni di Matteo Renzi e Angelino Alfano”.

Per il gruppo Facebook People for #vialadivisa “In Italia esiste il sindacato con la licenza di uccidere” e all’applauso del Sap – che aveva lanciato la contro-campagna #vialamenzogna –  risponde con un perentorio “Più voi applaudite più noi aumentiamo”.

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