I Grilli Estesi – Movimento 5 Stelle hanno pubblicato il programma con il quale si candidano, capitanati da Ilaria Morghen, ad amministrare Ferrara alle prossime elezioni comunali.
Nella presentazione è chiaro l’intento di far cambiare rotta (“un cambio di paradigma”) al governo locale con una critica al “modello liberista a crescita disordinata” che secondo i 5 stelle sarebbe la causa della crisi: “Riappropriarci di quelle istituzioni del nostro ordinamento politico, che fanno del nostro paese una nazione democratica, rappresenta la base da cui partire per attuare il cambiamento” scrivono gli attivisti ferraresi che non lesinano critiche all’informazione “monopolizzata dai media è in generale alleata dell’attuale classe politica e ci ha sempre trasmesso una visione falsata della nostra reale situazione, fornendoci dati e indici economici completamente sballati e fuorvianti”. Attenzione anche all’ambiente e al consumo di risorse energetiche grazie all’uso delle rinnovabili. “Il nostro programma – scrivono – non è un semplice elenco di cose da fare, ma vuole illustrare come vorremmo vivere la città, vuole far respirare a tutti un nuovo vento di socialità e di solidarietà che è necessario acquisire, se si vuole effettivamente uscire dai soliti schemi e dogmi liberisti della finanza e della crescita incondizionata a scapito del territorio e della vita sociale. Siamo coscienti che in questo nostro programma ci proponiamo degli obiettivi che certamente non sono tutti raggiungibili in un solo mandato, ma vi forniscono un’idea del nostro modo di intendere e vedere il futuro”.
Dato una sbirciata alle proposte si possono leggere le ‘ricette’ per arginare la crisi e rilanciare l’economia: “sostegno al rilancio delle imprese private, dando priorità la piccola-media impresa e la sua capacità di soddisfare i bisogni primari” con il Comune che si fa “promotore e garante di gruppi di acquisto per una rete di imprese locali capaci di creare occupazione per il territorio, migliorare la qualità dell’ambiente e spazi comuni, gestire le risorse per rimetterle in circolo sul territorio al servizio della comunità”. Previste misure anche per il rilancio dell’agricoltura (con le tre A di agricoltura, ambiente, alimentazione), l’artigianato e il commercio per il quale la proposta poggia sulla promozione di “una rete di botteghe secondo modelli di consumo ispirati al principio della sobrietà e territorialità” e “la creazione di un breviario tascabile e digitale dove inserire mappe della città divise in capitoli tematici (dove trovare negozi con merci particolari, vendite di prodotti biologici, agriturismi, locali e ristoranti bio e a zero chilometri, negozi di commercio equo-solidale), il tutto incentivato da buoni sconto e offerte per acquistare negli esercizi e nelle botteghe proposte”.
Non mancano la riaffermazione dell’acqua come bene pubblico, l’opposizione a Hera da contrastare “anche con la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti” e per una decisa virata a favore della trasparenza e connettività dell’amministrazione comunale. Per quanto riguarda la mobilità le proposte sono quelle di incentivare pratiche come il “car-sharing” e il “car-pooling” con un occhio di riguardo per i trasferimenti verso Cona e l’incentivazione delle aree pedonali.
In tema di sicurezza, la proposta è principalmente incentrata sulla riqualificazione di alcune aree cittadine con particolare attenzione alle segnalazioni provenienti dai cittadini. Per quanto riguarda cultura e turismo, la proposta che più spicca è quella della creazione di un nuovo evento al quartiere fieristico sul tema “Arte, Cultura, Cultura Eno-gastronomica, Turismo e Nuove Tecnologie”, ma è sono rilevanti anche le proposte di coprire la città con il Wi-Fi pubblico, abolire la tassa di soggiorno e istituire un forum o una consulta popolare permanente “con facoltà di esprimere pareri di indirizzo, che possa riunirsi periodicamente in spazi messi a disposizione dalla municipalità. Sarà formata da associazioni culturali, artistiche e turistiche locali, non verrà presieduta dall’assessore alla cultura ma con presidente e consiglieri nominati dal basso, e dotata di piattaforma online da utilizzare per consultazioni”.
Un intero capitolo del programma, seppure molto breve è dedicato alla tutela e al benessere degli animali con l’impegno “a far rispettare i principi stabiliti per legge nell’articolo 13 della legge di Delegazione Europea 96/2013 che prevede il divieto di allevamenti come Green Hill. Stop agli esperimenti su animali senza anestesia e concreti incentivi ai metodi sostitutivi della vivisezione”. Parlando di ricerca, affine a tale ambito c’è anche la proposta di “allacciare il rapporto tra piccola-media impresa e Università con la partecipazione e la mediazione dell’amministrazione comunale”.
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