Cento
27 Marzo 2010
I genitori volevano già trasferire il piccolo. Indaga la procura

Denunciata la maestra degli orrori

di Marco Zavagli | 2 min

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Cento. Il racconto sembra corrispondere al vero. Ad appena sei anni sarebbe stato costretto a subire le angherie della maestra. Quando disturbava lei lo faceva spogliare, lasciandolo in mezzo alla stanza in mutande e facendolo picchiare dai compagni. A confermarlo sarebbe l’intera classe, 23 bambini, più la vittima.

I fatti sono antecedenti all’8 marzo, quando i genitori del piccolo vengono a conoscenza del dramma che subiva loro figlio. Tempo addietro il dirigente scolastico dell’istituto in questione, nel centese, li aveva convocati per denunciare i comportamenti aggressivi e quasi di sfida che il piccolo alunno aveva nei confronti dell’insegnante, suggerendo una visita psichiatrica per il giovane “ribelle”.

Il padre e la madre hanno seguito il consiglio, prenotando al Cup il consulto dello specialista. Intanto aveva deciso di trasferire comunque in un’altra scuola il bambino e lo scorso 8 marzo avevano preso appuntamento con il preside per comunicare la loro decisione. È in quella occasione che vengono a sapere cosa si poteva nascondere dietro quei comportamenti.

Il dirigente spiega loro che un compagno del figlio aveva confessato cosa sarebbe accaduto in classe al papà. Questi aveva contattato altri genitori per avere conferme dai rispettivi figli. A questo punto, forte, di altre 3 o 4 “confessioni”, ha avvertito i vertici della scuola.

L’11 marzo è partito un procedimento disciplinare nei confronti dell’insegnante, una 30enne supplente annuale che nel frattempo si è autosospesa, e una denuncia alla procura fatta attraverso la caserma dei carabinieri.

Per quanto riguarda il procedimento amministrativo, “si attende la versione della docente – spiega il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Vincenzo Viglione – e le relative sanzioni variano da una gamma che va dalla semplice censura fino al licenziamento”.

Sul versante penale, invece, alla denuncia per maltrattamenti verso minori da parte della scuola si è aggiunta – come conferma l’avvocato che assiste la famiglia – anche quella dei genitori.

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