Sab 12 Apr 2014 - 44 visite
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Una domenica in ricordo di Alberto Ridolfi

Le iniziative tra dialetto e teatro al Maf di san Bartolomeo in Bosco

mafSaranno dedicate alla poliedrica figura di Alberto Ridolfi, insegnante, studioso, ricercatore, poeta e attore dialettale ferrarese, scomparso nel 2012 all’età di ottant’anni, le iniziative culturali in programma domenica 13 aprile, dalle 16, al Maf, il Centro di documentazione del Mondo Agricolo Ferrarese di San Bartolomeo in Bosco (via Imperiale 263). “Non si tratterà di una celebrazione dal sapore retorico – assicurano gli organizzatori -, ma sarà un vero e proprio ‘incontro di festa’, per attestare l’attualità e la vivacità della sua opera e delle sue ricerche, nonché la sua carriera di docente di elettronica (era laureato in Ingegneria), svolta per ben 35 anni al’Itip di Ferrara. E, per ricordarlo, saranno presenti al Maf familiari, ex colleghi d’istituto, una rappresentanza del Circolo dei Negozianti di Ferrara, poeti e attori di quel dialetto ferrarese che, negli anni della pensione, si era trasformato in una sua autentica missione di vita”.

L’incontro culturale, dal titolo “A són un zitadìn…Ricordando Alberto Ridolfi”, prevede, tra l’altro, interventi di Marco Chiarini (Presidente del Cenacolo di cultura dialettale ferrarese “Al Tréb dal Tridèl”, di cui Ridolfi fu convinto aderente), di Floriana Guidetti (studiosa del dialetto ferrarese e attiva con Ridolfi nella ricerca e nella recitazione dialettale) e di Gian Paolo Borghi, in rappresentanza del Maf. L’incontro sarà vivacizzato dalla declamazione di sue poesie dialettali e da sketch (di cui fu spesso pure protagonista) curati da “Al Tréb dal Tridèl” e dalle Compagnie teatrali dialettali “Briciole di Teatro” e “I ragazìt da ‘na vòlta”.

Il pomeriggio si concluderà, come da tradizione, con il consueto buffet riservato a tutti i partecipanti. L’iniziativa, a ingresso libero, è promossa dal Comune di Ferrara, dal Maf e dall’associazione omonima, con la fattiva collaborazione de “Al Tréb dal Tridèl”, “Briciole di Teatro” e “I ragazìt da ‘na vòlta”. I partecipanti potranno inoltre ammirare le opere de “Il ciclo della canapa”, di Otello Ceccato, esposte nella sala incontri fino al prossimo 27 aprile.

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