Versalis conferma i propri investimenti negli elastomeri all’interno del petrolchimico di Ferrara, assicurando le Rsu che non ci saranno cali produttivi e occupazionali nemmeno nel settore del polietilene. La società del gruppo Eni smentisce durante un incontro con le rappresentanze sindacali le voci di possibili tagli nel sito industriale estense, che al contrario uscirebbe rinforzato dai progetti messi in campo nel piano industriale della principale azienda chimica italiana.
A confermare gli impegni di Versalis è il segretario generale della Femca-Cisl di Ferrara, Stefano Mantovani, presente all’incontro in qualità di Rsu dello stabilimento. “Non si tratta solo di annunci – afferma Mantovani – ma di un vero e proprio contratto, secondo cui la quarta linea di produzione dovrà essere terminata entro il primo semestre del 2016. Si tratta di un impianto per la produzione di elastomeri, ovvero gomme sintetiche, ma l’azienda ha confermato anche di voler mantenere gli attuali assetti produttivi anche per quanto riguarda il polietilene, con nuove sperimentazioni per l’impiego di polimeri in ambito biomedicale”.
L’intero progetto nasce dal piano industriale che sarà in vigore fino al 2017, nel quale Eni ha previsto investimenti per due miliardi di euro nel comparto chimico italiano (200 milioni per quanto riguarda Ferrara), di cui Versalis è capofila. La colonna portante dell’operazione sta nel potenziamento dell’impianto cracking di Porto Marghera, nel quale vengono ‘scomposte’ le molecole per ottenere i monomeri necessari alla produzione di materiali sintetici. Impianto collegato tramite condotti sotterranei a tutti i siti del “quadrilatero della chimica” (Ferrara, Mantova, Ravenna e Marghera) per la fornitura di materie prime.
L’investimento di Versalis prevede la produzione di 130 mila tonnellate all’anno di elastomeri, anche se non è ancora stata resa nota la ricaduta occupazionale che l’operazione avrà nel petrolchimico (secondo la Cisl circa 20-30 assunzioni, tra impianto vero e proprio e i vari servizi come logistica o manutenzione). Per ottenere il definitivo via libera, il progetto dovrà comunque passare per una nuova autorizzazione integrata ambientale (Aia) ministeriale, iter necessario in caso di aumento dei volumi produttivi.
All’uscita dall’incontro Mantovani si mostra soddisfatto delle garanzie fornite dall’azienda, anche se preferisce non entrare nel merito delle critiche rivolte a Versalis dalla Filctem – Cgil, che solo pochi giorni fa parlava di “un’inevitabile, perché già programmata nel progetto, ulteriore riduzione della attività complessiva”. “Come sindacato – afferma il segretario Femca – stiamo lavorando tutti i giorni affinché i piani presentati a livello nazionale vedano la propria attuazione. Qualcuno era preoccupato per la possibile carenza di materie prime, ma l’investimento di Marghera ha fugato questi timori e ora l’azienda ha garantito, come è scritto nel piano industriale, che gli impianti continueranno a marciare senza cali produttivi”.
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