Cronaca
27 Marzo 2010
Arrestato 48enne, gestore di una pizzeria d'asporto in città

Pizza e coca, spaccio a domicilio

di Mauro Alvoni | 2 min

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Oltre alle pizze avrebbe venduto anche la droga, per la precisione cocaina. Probabilmente alla richiesta di  “una pizza e una coca” non aveva mai fatto confusione consegnando ai clienti una margherita e palline di cocaina, ma di certo l’attività parallela di spacciatore ha insospettito qualcuno, anche perché parte del traffico di stupefacenti sarebbe avvenuto secopndo gli inquirenti proprio all’interno del locale. Così, sulla base di una segnalazione, gli uomini della squadra mobile della questura, guidati dal vice questore Pietro Scroccarello, hanno arrestato C.B., un salernitano di 48 anni, proprio mentre si apprestava ad aprire la pizzeria da asporto in cui lavorava.

In quel momento – erano le 11 di questa mattina – l’uomo aveva con sé cinque grammi e mezzo di cocaina già suddivisi in dosi da un grammo. Ai poliziotti, in un primo momento, il pizzaiolo ha negato di possedere la droga a fini di spaccio. Un’affermazione che gli agenti hanno ritenuto subito non veritiera, dato il tipo di confezionamento e la quantità delle dosi, oltre al fatto che l’uomo aveva con sé anche 1.800 euro in contanti considerati in parte provento dall’attività illecita. La successiva perquisizione nell’abitazione di C.B. ha permesso di rinvenire altra cocaina e alcuni strumenti di norma utilizzati per confezionare le dosi.

Il pizzaiolo, secondo gli accertamenti, aveva avuto in passato qualche guaio con la giustizia, ma si trattava di fatti risalenti agli anni ’80, quindi talmente datati da poter classificare l’uomo come persona quasi insospettabile. Ora gli inquirenti sono al lavoro per cercare di capire come era strutturato il traffico di droga del salernitano e di identificare gli eventuali clienti che si rivolgevano a lui per acquistare la cocaina. Con l’arresto di ieri mattina salgono così a 21 le persone che hanno valicato la soglia del carcere ferrarese per mano degli uomini della sezione Antidroga della squadra mobile.

Sull’episodio interviene anche il difensore dell’uomo, l’avvocato Riccardo Venturi, che informa come il suo assistito sia stato scarcerato su disposizione del pm Angela Scorza “per la mancanza di precedenti penali specifici”. “E’ del tutto incomprensibile – continua Venturi – come si possa confondere un uso personale con un’attività di spaccio; altrettanto incomprensibile è il fatto che si ipotizzi che questa sia avvenuta all’interno di una attività commerciale perfettamente lecita”.

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