Mar 25 Mar 2014 - 119 visite
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“L’attesa interrotta” del lutto prenatale

Il 29 marzo e il 12 aprile al centro Don Zanandrea conferenze per approfondire la sfera medica e psicologica

zanandreaCento. “L’attesa interrotta” è il nome scelto per il ciclo di conferenze sul lutto prenatale e perinatale organizzato da un gruppo di famiglie di Cento e Sant’Agostino che si è confrontato rispetto ad una esperienza di lutto vissuta personalmente, una sorta di “viaggio” per chi la sperimenta che passa dalla sofferenza, al dolore trattenuto al sentirsi soli, isolati e sbagliati nel proprio dolore. Da qui è nata l’esigenza di condividere e confrontarsi, coinvolgendo alcuni professionisti per approfondire le tematiche mediche e psicologiche rispetto a questo argomento che, oltre al dolore, lascia una ferita indelebile nella mamma, nella coppia e nella famiglia che lo vive.

Il primo incontro sarà sabato 29 marzo alle 9.30 presso la sala Polivalente del centro “Don Zanandrea”. Patrizio Calderoni, dirigente medico presso la clinica Ostetricia Ginecologia Policlinico S. Orsola di Bologna, tratterà il tema “Aspetti medici della perdita prenatale e perinatale”. Sabato 12 aprile, sempre alle 9.30 presso il centro Don Zanandrea, Maria Pia Mancini, psicologa-psicoterapeuta e giudice onorario del Tribunale dei Minori di Bologna, tratterà “Un cammino di elaborazione attraverso i pensieri e le emozioni”.

“’L’attesa interrotta’ costituisce l’inizio di un percorso – spiegano Anna ed Elma, organizzatrici dell’iniziativa – che prevede, grazie all’appoggio dell’associazione ‘Ciao Lapo’, anche altre giornate informative/formative dedicate sia all’apparato medico che alle famiglie. Il nostro obiettivo è quello di diventare un punto di riferimento sul territorio, una sorta di finestra aperta sull’argomento, attraverso l’istituzione di un’associazione che vuole poter dar voce all’eco sotterraneo di un dolore che fatica ad essere compreso”.

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