Lun 17 Mar 2014 - 4593 visite
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L’ex Mof come non l’avete mai visto

Ecco il progetto che rivoluzionerà la nuova sede degli architetti di Ferrara

di Elisa Fornasini

Apertura delle buste di fronte alla stampa questa mattina per proclamare il progetto vincitore del concorso per la riqualifica della palazzina ex Mof, situata in corso Isonzo 35, in disuso ormai da una ventina di anni. Il concorso, promosso dall’Ordine degli Architetti e dall’amministrazione comunale e patrocinato dal Consiglio Nazionale degli Architetti e dalla Federazione Regionale dell’Emilia Romagna, riguarda la progettazione architettonica preliminare ed esecutiva della nuova sede dell’Ordine degli architetti della Provincia di Ferrara e dell’Urban center di Ferrara.

A convincere la giuria (composta da esponenti di Comune, ordini di Architetti e Ingegneri, Soprintendenza) è stato il progetto a firma Filippo Govoni, Federico Orsini, Riccardo e Fernando Russo. Un progetto che è riuscito a coniugare funzionalità, bellezza ed eleganza grazie arredi mobili, linee classiche e pulite. Senza perdere d’occhio i riferimenti economici stringenti del bando. A questo si aggiunge “un gran rispetto – commenta Diego Farina, presidente dell’Ordine degli architetti della provincia di Ferrara – del contenitore, vincolato dalle Belle Arti, grazie a un intervento non invasivo e nel contempo di forte suggestione qualitativa, che vanno dall’ambito urbano agli spazi interni”.

I quattro progettisti cui è andato così il primo premio di 5mila euro sono Filippo Govoni, nato a Pontelagoscuro nel 1985 e residente a Ferrara; Riccardo Russo, classe 1984, nato a Bari ma residente a Ferrara; suo padre Fernando Russo, che continua ad avere lo studio nella città pugliese, e Federico Orsini, residente a Bologna. Proprio quest’ultimo si è fatto portavoce del team: “Non ci aspettavamo di vincere ma il nostro progetto risponde perfettamente alle richieste del bando in nome della sintesi. Il suo punto forte è infatti la semplicità per dare una nuova atmosfera all’ex Mof puntando sugli spazi aperti, sulla qualità e sulla flessibilità”. Sempre sul podio, con la vincita di un rimborso spese pari a mille euro, si classifica al secondo posto il progetto di Vittorino Belpoliti di Reggio Emilia, mentre il terzo classificato è il progetto dell’architetto Roberto Navarrini di Rovigo. A seguire l’apertura delle buste contenenti i nominativi dei partecipanti dal quarto al 39esimo posto.

“Il bando si inserisce nell’ambito dei lavori di ricostruzione post sisma – introduce l’assessore comunale ai Lavori Pubblici Aldo Modonesi – per cui l’amministrazione comunale ha scelto di porre l’attenzione sui beni monumentali. Ad esempio la Torre dell’Orologio diventerà la futura sede dell’ente Palio di Ferrara, mentre Porta Paola sarà la futura sede del Centro di Documentazione sulle Mura estensi”. Per quanto riguarda il concorso in questione, per cui l’ex mercato ortofrutticolo diventerà la futura sede dell’Ordine degli Architetti e dell’Urban center, è stato finanziato un milione di euro: 400 mila dalla regione Emilia Romagna e 600 mila come quota di rimborso post sisma dal Comune.

A entrare più nel dettaglio di questo concorso di rigenerazione urbana è il dirigente tecnico del Comune di Ferrara Luca Capozzi. “Abbiamo visto la presentazione di ben 43 proposte progettuali – esclama soddisfatto – ma due sono stati mandati dopo la scadenza del bando ed altri due sono stati annullati per difetti di predisposizione. Sono stati quindi aperti ed analizzati 39 plichi”. I parametri di esame erano: qualità funzionale, qualità architettonica, sostenibilità ambientale e compatibilità con la conservazione.

“Ora il progetto seguirà l’iter processuale e verrà varato dalla Regione e dalla Sovrintendenza – conclude l’assessore comunale all’Urbanistica Roberta Fusari. – L’auspicio è quello di dare il via alle gare d’appalto a fine estate o inizio autunno”. Inoltre il progetto vincitore verrà esposto nello stand del Comune di Ferrara nel Salone del Restauro dal 26 al 29 marzo.

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