Cronaca
17 Marzo 2014
Delegazione del Carspac 2/Codacons presente all’udienza

I soci Coopcostruttori a Milano per la causa civile

di Marco Zavagli | 2 min

Leggi anche

Sequestrato dal commando per 40mila euro in bitcoin

Lo avrebbero aggredito per rubargli 40mila euro in bitcoin che aveva nel proprio telefono cellulare. Sarebbe questo il movente della rapina avvenuta nell'agosto 2023 a Malborghetto, ai danni di un giovane ferrarese. Ad agire una banda di quattro persone

Omicidio in ospedale. “Mi disse di non dire nulla, ma di lasciar parlare lui”

La circostanza emerge da un'intercettazione telefonica del 2 ottobre 2024 tra l'infermiera stessa - sentita ieri pomeriggio (giovedì 29 ottobre) davanti alla Corte d'Assise - e sua sorella, mentre il faccia a faccia sarebbe avvenuto nella cucinetta del reparto di Lungodegenza Geriatrica Riabilitativa dell'ospedale Mazzolani-Vandini di Argenta

Chiedevano il pizzo alle prostitute, condanne pesanti per una coppia di sfruttatori

Avevano costretto alcune prostitute a versare loro il pizzo per 'affittare' il tratto di strada in cui vendere il proprio corpo. È l'accusa per cui ieri (giovedì 29 ottobre) il collegio del tribunale di Ferrara ha pesantemente condannato in primo grado una coppia, lui 51enne e lei 50enne, entrambi di nazionalità albanese

adminCi saranno anche i soci ex Coop Costruttori martedì 18 marzo davanti al Palazzo di giustizia di Milano. Una delegazione di venti persone del Carspac 2 si recherà in pullman nella città meneghina in occasione dell’inizio processo civile contro Lega Coop, Carife, Cofiri e le società di revisione.

I soci truffati sostengono che tutti i soggetti citati sapevano della crisi irreversibile della Coopcostruttori. Per questo motivo, forti della sentenza di primo grado del tribunale di Ferrara, il Carpsac 2/Codacons affronta ora un processo nel quale chiede danni milionari ai convenuti.

I motivi della causa sono volti a identificare il nesso di causalità tra i danni patiti e il comportamento di banca, Lega e revisori dei conti da un punto di vista civilistico. Per quanto riguarda i revisori, “crediamo che – spiegava a suo tempo l’avvocato Bruno Barbieri del Codacons -, anche se le certificazioni non erano indispensabili per le emissioni di apc, se i soci avessero avuto contezza da parte dei revisori della pericolosità di quegli investimenti il loro danno economico sarebbe stato inferiore”.

Stesso discorso per la banca, che “avrebbe dovuto chiudere in tempo i rubinetti alla Coopcostruttori, nel ‘97”. Nel mirino c’è Carife, “tra tutte le banche la più informata, visto che nel suo cda sedeva Egidio Checcoli, che partecipava alle assemblee della cooperativa”.

Martedì a Milano i soci manifesteranno con i loro cartelli e striscioni “attirando l’attenzione pubblica – spiegano – sul problema del prestito sociale e di come sono  trattati i soci quando fallisce una cooperativa”.

L’udienza inizierà alle 11.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com