Mer 29 Gen 2014 - 475 visite
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Bondeno, Alan Fabbri a tutto campo

Dopo un omaggio alla giornata della memoria si è parlato di scuola, manutenzione e investimenti futuri

alan fabbri bondenoBondeno. La giunta ha iniziato il suo giro di incontri con i cittadini che, da lunedì fino alla fine di febbraio, toccherà tutte le frazioni.

Lunedì sera, nel primo incontro svoltosi nel capoluogo in pinacoteca, il sindaco Alan Fabbri, accompagnato dagli assessori Vincenzi, Saletti, Poltronieri e Cestari, oltre che dal vicesindaco Pancaldi, è partito da un doveroso passaggio sulla giornata della memoria. Ricordando le iniziative promosse in biblioteca comunale e citando alcune frasi di Giorgio Bassani.

Si passa quindi alla trattazione dei temi del bilancio, del piano investimenti e della ricostruzione, strettamente connessi tra loro. Con la considerazione relativa alle ordinanze di revoca di inagibilità, 281 ad oggi, che iniziano ad essere notevoli.

“La ricostruzione avrà un valore consistente sia per la parte del patrimonio pubblico lesionato che sulla parte privata – ricorda il sindaco Fabbri –: porto l’esempio della ricostruzione dello stabilimento Ursa, che da solo avrà un valore attorno ai venti milioni di euro. Sulla parte pubblica, abbiamo scelto dove costruire le nuove scuole, le palestre, altre strutture: scelte che in tempi rapidi abbiamo dovuto compiere, con la collaborazione del commissario straordinario per l’emergenza terremoto, Errani”.

La prima scelta da compiere è stata quella riguardante le scuole. Si parla della struttura in bioedilizia e coibentata, antisismica di Scortichino: “la quale cuba 1 milione e mezzo di euro. Sarà una scuola a consumi zero, realizzata da un’azienda di Torino che si è aggiudicata il bando, per il quale non ci siamo affidati a criteri di ribasso d’asta, ma alla qualità. Verrà messa a breve a bando anche la scuola del capoluogo, che speriamo di poter assegnare entro l’estate, lasciando libere le modalità di costruzione: in legno o altri materiali. Una scuola che ospiterà anche i bambini di Ospitale, che organizzeremo anche dal punto di vista dei trasporti, e che sarà moderna sono tutti i punti di vista. Le strutture che rimarranno inutilizzate saranno messe a disposizione del volontariato e del sociale, che hanno esigenze di spazi”. Si prospetta anche la costruzione del nuovo ponte di Borgo Scala, con connessa viabilità, finanziato con l’alienazione del fondo Zanluca e con le risorse liberate dalla cassa depositi e prestiti sulla rata dei mutui.

Capitolo bilancio: “si è fatta la scelta – spiega Fabbri – di lasciare bassa la tassazione, mantenendo servizi di buona qualità, con un occhio di riguardo alle famiglie che hanno fatto la storia del territorio. Avrete notato che non è stata pagata nel nostro Comune la mini-Imu, con un’addizionale di appena 2 millesimi sui terreni. Si è lavorato, invece, sulla riorganizzazione del personale dell’ente. Nonostante tagli di oltre un milione e mezzo di euro, in questi anni, di trasferimenti dallo Stato al Comune, e la crisi. La spesa sociale – dice Fabbri – ha impegnato oltre 2 milioni di euro. Senza assistenzialismo, ma con un’opera di collaborazione con persone che hanno garantito un servizio, dallo sfalcio dell’erba ad altre mansioni. In diverse zone del territorio abbiamo collaborato con cittadini, nella risoluzione di problemi. Mentre sulla sicurezza ciclopedonale, i risultati raggiunti nel bando sulla sicurezza stradale, ci consentiranno di portate avanti investimenti sulle piste ciclabili, risparmiando risorse del Comune, grazie ai 300mila euro ottenuti. Altro intervento va nella manutenzione con fondi commissariali del ponte Rana, con altre risorse per i ponti frazionali inizialmente destinate al Consorzio di Bonifica. Altri investimenti sono andati alla biblioteca e alla bocciofila. Confindustria e le sigle sindacali hanno raccolto fondi da imprese e lavoratori e serviranno per sviluppare un contenitore culturale, che servirà per eventi, con una sala sportiva, una sala conferenza e per proiezioni: la struttura ci verrà consegnata finita.”

Altri interventi, “quelli che saranno finanziati venerdì dal commissario – anticipa Fabbri – per 5-6 milioni di euro su via Argine Diversivo, per impedire le infiltrazioni di acqua e capire come gestire la ricostruzione su di un argine che ospita circa 400 edifici. Così come attendiamo ordinanze per gestire la questione pubblico-privata dei cimiteri, per i quali abbiamo inserito risorse per capoluogo e frazioni, superando anche l’impasse dei nuovi loculi a Bondeno”.

Infine, sul Borselli: «Il progetto di ricostruzione verrà presentato il 31 gennaio, dal direttore dell’Ausl Saltari e da quello distretto ovest, Manfredini. I servizi torneranno a Bondeno, con medicina di gruppo, poliambulatori, la degenza del country hospital e servizi per i diversamente abili. Con un progetto di transitorietà dei servizi: nella casetta delle suore vi sarà la medicina di gruppo, ricavando così spazi per i poliambulatori e per questo abbiamo spostato l’ambulanza nella sede della protezione civile. Bondeno ottiene lo sviluppo di medicina di gruppo e offerta polispecialistica. Con gli specialisti e attraverso la gestione della Casa della salute, ci poniamo l’obiettivo di conservare la presenza del punto di primo intervento”. Infine, sul pastificio, “abbiamo avuto rassicurazioni da Finbieticola che la riconversione verrà fatta. E’ gestita da privati, per quello che ci riguarda abbiamo fatto tutto il possibile per portare avanti la nostra parte autorizzativa. Vigileremo sull’iter”.

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