
Il distributore di Foro Boario dove avvenne l'aggressione
Aveva semplicemente cambiato lato della strada. La polizia ha arrestato il secondo uomo che, secondo la descrizione della vittima, la notte del 30 novembre 2009 aveva picchiato selvaggiamente un algerino di 33 anni.
Quella notte al 113 era giunta la segnalazione di una rissa davanti al bar “Shell” del distributore di via Foro Boario. Al loro arrivo gli agenti delle volanti avevano trovato il 33enne disteso a terra, tra le pompe di benzina, privo di conoscenza. Il volto era completamente tumefatto e tutt’attorno c’erano schizzi di sangue, tanto che sul momento gli agenti avevano creduto di trovarsi di fronte a un corpo ormai privo di vita.
Ai poliziotti la titolare del bar, all’interno del quale in quel momento erano presenti solo due avventori, aveva raccontato di aver visto due persone che avevano colpito con calci e pugni un ragazzo nel piazzale di fronte il locale, proprio tra le pompe di benzina dove si trovava il corpo del ragazzo svenuto. La vittima dell’aggressione era un frequentatore abituale del bar e poco prima si trovava fuori della porta a bere una birra. In base alla ricostruzione fornita alle forze dell’ordine, ad aggredire il 33enne sono state due persone, anch’essi frequentatori saltuari del bar, che dopo il pestaggio si sono allontanati in sella a una bicicletta di colore bianco, imboccando una via limitrofa.
Il ferito venne medicato al pronto soccorso dell’ospedale Sant’Anna (dove verrà ricoverato nel reparto di chirurgia maxillofacciale, con una prognosi di 60 giorni per la frattura del naso e dello zigomo sinistro).
Intanto partirono immediatamente le ricerche che permisero di rintracciare in poco tempo una persona corrispondente alla descrizione e che presentava i vestiti intrisi di sangue e alcune ferite al volto. L’uomo, completamente ubriaco, identificato successivamente per Mohamed Anouar Ben Mond Laribi, tunisino di 34 anni, pluripregiudicato e con numerosi precedenti per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, rapina e lesioni aggravate, era ancora in sella alla bicicletta bianca, anch’essa sporca di sangue. Il 34enne venne arrestato per lesioni personali aggravate in concorso con persona al momento ignota.
Una volta ripresosi dal pestaggio, l’algerino fornì la descrizione del secondo grazie alla quale gli inquirenti risalirono al nome di Chouki Hanba, tunisino di 26 anni. Le ricerche della polizia sono finite alle 11 di mercoledì, quando il secondo presunto aggressore è stato rintracciato davanti a un bar di via Foro Boario, sul lato opposto a quello dove si consumò l’aggressione, dagli agenti della sezione Gamma. Il giovane è stato denunciato per lesioni gravi ed essendo clandestino è stato poi messo a disposizione dell’Ufficio Immigrazione.
Nei suoi confronti è stato emesso immediatamente un provvedimento di espulsione.
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