Ven 13 Dic 2013 - 241 visite
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Ppf: economia, sanità e servizi al centro del programma 2014

Questa sera nella Sala della Musica la terza assemblea del gruppo politico per definire programma elettorale e candidati

admin-ajax (15)Venerdì 13 dicembre alle ore 21, presso la Sala della Musica di via Boccaleone 19, si terrà la terza assemblea dei cittadini organizzata da Progetto per Ferrara per definire il programma di governo 2014 e la lista dei candidati. Il sondaggio online ed ai banchetti ha definito le priorità dei cittadini che hanno partecipato. Tre sono i temi principali su cui si concentrerà l’attenzione: economia e lavoro, assistenza sanitaria e ospedaliera e servizi pubblici ed Hera. a cui poi seguirà una riflessione sulla partecipazione politica dei cittadini ferraresi nelle scelte dell’amministrazione.

Per quanto riguarda le prima tematica, secondo gli organizzatori dell’incontro “le proposte puntano al rilancio di Ferrara città europea d’arte e cultura, attrazione per i turisti del globo e volano economico per la ripresa e la rinascita delle attività commerciali, artigianali e dell’accoglienza. Si chiede la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, gastronomico e dell’agricoltura di qualità per lo sviluppo dell’industria agro alimentare, basata sui prodotti locali. Si propongono quote di bilancio comunale destinate all’incentivazione di nuovi insediamenti produttivi di media e piccola manifattura e nella green economy in ambito energetico, ambientale e gestione dei rifiuti. Sospensione di tasse, tariffe e disponibilità di terreni ed opere di urbanizzazione a costi simbolici per chi investe. Agevolazioni per l’assunzione e la formazione di personale locale, di giovani e donne, di lavoratori in mobilità. Si chiede un piano di marketing territoriale”.

Riguardo all’assistenza sanitaria ed ospedaliera, secondo il consigliere comunale Ppf Valentino Tavolazzi “lo spostamento dell’ospedale della città a Cona ha comportato gravi difficoltà ed enormi disagi per i cittadini. Si chiede la restituzione alla città dell’assistenza ospedaliera di base H24, delle visite specialistiche, della diagnostica e delle terapie in day hospital. La popolazione ferrarese sta subendo le conseguenze di gravi errori di pianificazione e dell’arroganza da parte di chi governa la città, la provincia e la regione, di non ammetterlo e di non porvi rimedio. L’accessibilità di Cona è intollerabile per distanza, viabilità inadeguata e servizi pubblici penosi. La gestione delle emergenze è penalizzata nei confronti di decine di migliaia di famiglie (Ponte, Barco, Porotto, ecc..) ed rischio di ritardi negli interventi d’urgenza è aumentato”.

Un discorso simile riguarda anche il tema dei servizi pubblici e del rapporto tra la città e la multiutility Hera. “È altissima la protesta dei cittadini – afferma Tavolazzi – contro il regime di monopolio nella gestione dei servizi acqua, rifiuti, teleriscaldamento, causa principale di qualità inadeguata dei medesimi e tariffe alle stelle. Si chiede di voltare pagina, per esempio nella gestione dei rifiuti, con porta a porta, recupero e riciclo totale dei materiali, trattamento biomeccanico a freddo dell’indifferenziato residuo, spegnimento dell’inceneritore, blocco all’importazione dei rifiuti da fuori provincia, tariffa puntuale basata sulla differenziazione effettiva da parte delle famiglie. Si propone la fusione delle aziende locali (Area, Soelia, Cmv) in unica azienda di diritto pubblico e l’affidamento ad essa anche del territorio servito da Hera. Inoltre, incentivazione del risparmio energetico, della produzione puntuale di energie alternative, della riduzione dei consumi di acqua, gas ed energia elettrica, anche attraverso l’uso intelligente delle addizionali energia ed irpef”.

Un discorso a parte, infine, viene riservato agli strumenti di partecipazione alle decisione pubbliche. “I cittadini sanno di non essere sudditi e vogliono contare – è la linea dei sostenitori di Ppf -. Rifiutano tassativamente scelte calate dall’alto, condizionate da interessi economici di parte, che finora hanno dato luogo alla svendita dei beni comuni, alla cementificazione del territorio, con migliaia di alloggi invenduti, alla realizzazione di mostri come la turbogas, la triplicazione dell’inceneritore, l’idrovia, il Poc, la Darsena, lo sciagurato tentativo di raddoppiare il teleriscaldamento. Anche i gravi inquinamenti del territorio, sono il risultato di una amministrazione inadeguata e subalterna. Si chiedono consultazioni popolari, referendum consultivi e propositivi, disponibilità online sul sito del Comune di bilanci, delibere, statistiche, progetti, costi di gestione, consulenze, acquisti ed appalti. Inoltre la possibilità di accesso agli atti in una settimana per tutti i cittadini, associazioni e comitati e copia gratuita del materiale richiesto. Concessione gratuita degli spazi per i banchetti. Installazione di hotspot internet in città e nel forese per il libero accesso gratuito alla rete da parte dei cittadini”.

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