sab 7 Dic 2013 - 803 visite
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Franceschini studia da “silente”

Presentato a Ferrara l’ultimo libro del deputato Pd

france2“A me? A me piacerebbe fare il silente: gli altri aspetterebbero che dicessi qualcosa ma io me ne starei zitto. Pensate a cosa succederebbe in televisione”. Tra i tanti, strani Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado – il suo libro uscito per Bompiani che ha presentato nel pomeriggio – Dario Franceschini sceglierebbe questo, negando così ai telespettatori la possibilità di ascoltare il suo inconfondibile accento ferrarese.

La domanda gliel’ha fatta Diego Marani, che insieme ad Anna Quarzi e appunto all’autore ha discusso l’opera davanti a un centinaio di persone sulla base di una premessa in realtà più volte rimessa in discussione: “c’è un altro Franceschini che è rimasto a Roma, anche se questo gli somiglia moltissimo”. Niente politica insomma, anzi in realtà sì, perché dai mille mestieri immaginati dal protagonista scaturisce una domanda che con i partiti non ha a che fare, ma con la vita in comune sì.

La storia è nota: Sebastiano Delgado capisce che ormai nelle nostre società non c’è più bisogno di produrre oggetti, “ma di mestieri che si basino sul riscoprirsi esseri umani” sintetizza Quarzi. E così mette su un’agenzia, con tanto di preselezione e selezione del personale. Ma per fare cosa? I buttatori ad esempio, visto che abbiamo soffitte e cantine piene di cose di cui vorremmo sbarazzarci senza esserne capaci, e allora ci può servire qualcuno che ci dia una mano.

france1O perché no gli ascensoristi, “capaci di trovare sempre una frase nei momenti di imbarazzo tra sconosciuti in ascensore, e che dunque hanno grande successo negli alberghi”. E ancora gli sbadanti, che anziché assicurare ai vecchi le miglior condizioni materiali negli ultimi anni li aiutano a realizzare un sogno, a commettere una piccola trasgressione, a dar sfogo a un vizietto. O i silenti appunto, quelli di cui il ministro vorrebbe diventar collega, che rimangono zitti al fianco di una persona che legge un libro senza disturbarla, o infine i tramontisti, che – sempre a bocca chiusa – si mettono a fianco di chi ammira i tramonti. Tipicamente ferrarese poi è il balista, che va ai party e alle cene giusto per spararle grossissime.

“Abbiamo ancora gli scaffali pieni di Vhs mai visti, arriverà il momento in cui il benessere sarà misurato dal tempo a disposizione – ha sintetizzato l’autore, ormai inconfondibile con quello di Roma –: pensiamo a quanto ne sottraiamo alla nostra vita, ad esempio per raggiungere in una grande città un luogo di lavoro lontano due ore. Delgado scopre che ovunque c’è bellezza”, o, per dirla con Marani, “che ci sono cose che il mercato non può comprare”.

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  • Si salvi chi può

    Libro? Al compar sicur! Il silenzio, ben accetto!

  • cittadino comune

    Franceschini non ha bisogno di studiare da silente,lo è già di fatto.

  • Zucabega

    A me piacerebbe fare il lavorante!!!! ( suggerita da un giovane disoccupato che vive la vita reale e non quella di un romanzo e non ha nemmeno i 2 euri da spendere al gazebo). Bye .

  • W.C.

    Potrà sembrare strano ai più, ma il Franceschini scrittore, contrariamente al politico, è assolutamente godibile.

  • UTOPIA DOVE SEI?

    un bel tacer non fu mai scritto

  • CosmicMusic

    …ecco appunto stia MUTO!

  • marmotta

    Riprendendo il titolo’studia’credo non sia necessario tanto che parli o meno il risultato non cambia,ma sti ministri tutto fanno , ma si…Il paese affonda ma loro ….scrivono cazz…libri

  • migliarese dentro

    …ecco…stai zitto che stiamo meglio tutti…

  • Roby Guerra

    Nome e cognome e – piaccia o meno – curatore della letterastura futurista per un laboratorio di un gruppo culturale, sezione italiana di un gruppo internazionale, AIT di Milano per Humanity Plus, Los Angelese- Usa. E autore di diversi libri di critica culturale e letteraria. Bene, Dario Franceschini scrittore nella storia della letteratura contemporanea italiana equivale a quasi zero. Un fenomeno meramente effimero, liquido, specchio di certa mediocrità editoriale e culturale italiana attuale. Per dirla con Karl Kraus o Italo Calvino, una cifra letteraria autoegoica, un palese romanzo familiare, dislocazione e forclusione, roba da diario parrocchiale e nulla più. Poi si sa a Ferrara credono ancora nel PD espressione della sinistra… Cordiali Saluti (e non censurate, 3 articoli su questa prodezza di un parlamentare che scrive quasi in Parlamento, anzichè lavorare, han già “sputtanato” per sempre questa testata cosiddetta libera, figurarsi le altre!). RG

  • Mr.French

    a me invece viene in mente Robespierre…approposito di tagli.

  • L.S

    “A me piacerebbe fare il silente: gli altri aspetterebbero che dicessi qualcosa ma io me ne starei zitto. Pensate a cosa succederebbe in televisione”

    Magari,così smetterebbero di invitarla e potrebbe dedicarsi seriamente e costantemente al suo lavoro (?).

  • E come dice Crozza…

    … PULL!!!

  • Max, il vecchio Max

    Mi chiedo: un esponente del governo attuale, a cui é stato affidato un incarico inutile, ovvero di intrattenere rapporti fra quello che (non) fa il governo e il parlamento che deve approvare o meno le decisioni governative, dove trova il tempo di scrivere un romanzo? Perchè quel tempo non lo ha dedicato a lavorare per l’incarico avuto, guadagnandosi in tal modo la aluta prebenda ad egli assegnata?

    Una spiegazione me la sono data ed é la seguente: ” Ma vuoi che nel piddì non ci sia qualche Ghost Writer che per qualche ritorno politico o economico abbia scritto il libro poi attribuitosi da francheschiello e da egli firmato?” Come sempre a pensar male, spesso ci si prende e dato che franceschiello non é molto chiaro quando parla, figuriamoci quando scrive. Questa teoria, non troppo campata in aria, é avvallata anche dal commento di @W.C. postato poco sopra. Concludendo: “francheschiello ma va a lavurar, lavurar da bon!”

  • Max, il vecchio Max

    aluta = LAUTA

  • W.C.

    Pure i futuristi…ahahahah… Mo lughév…

  • rodrigo

    Franceschini va a let…..

  • na tsu cao

    Silente x tutta la vita??? Magariiiiiiii

  • http://Fumo@libero.it Gigio

    Attendiamo il salto sul carro di Renzi sul capire che strada prendere per non perdere la poltrona sembra un po’ il mago telma opportunismo sprint

  • Bravo Dario

    Bravo Dario, ottima scelta fare il silente. Parlando dovresti spiegare troppe cose.
    Ora, finalmente tu cattolico trovi una giusta collocazione schierandoti con il cattolico democratico Renzi. D’accordo che ti conviene sempre schierarti con il vincente, mma potevi risparmiarti i passaggi da leccapiede con i marxisti Veltroni e Bersani . Proprio non riuscivi ad evitarlo o era così forte il desiderio della poltron ?

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