Politica
7 Dicembre 2013
Presentato a Ferrara l’ultimo libro del deputato Pd

Franceschini studia da “silente”

di Redazione | 2 min

Leggi anche

Preso il rapinatore seriale delle tabaccherie. Ora è in carcere

"…Cinque minuti". Queste semplici parole, pronunciate con un accento marcatamente dell'est, hanno segnato l’uscita dalla scena del crimine dell'uomo che, il 2 e il 5 febbraio, aveva messo a segno due rapine a mano armata in altrettante tabaccherie di via Ravenna e via Bologna, la prima - tra l'altro - mentre la titolare era in diretta TikTok con le amiche

Scassinano la porta del distaccamento, sorpresi dai pompieri

Non un edificio qualunque, ma un presidio di sicurezza al servizio della comunità. È qui che, durante la serata di giovedì 11 febbraio, intorno alle 22.30, due ladri hanno tentato un colpo al distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Bondeno di via Guidorzi, venendo però sorpresi dai pompieri in servizio

Sfollati dal Grattacielo. Caritas li accoglie a San Bartolo

Caritas e Arcidiocesi insieme per gestire - in comodato temporaneo - uno stabile dell'Ausl di Ferrara nel complesso di San Bartolo per accogliere gli sfollati del Grattacielo. La notizia arriva poche ore dopo lo sgombero delle Torri A e C avvenuto nella mattinata di giovedì 12 febbraio

france2“A me? A me piacerebbe fare il silente: gli altri aspetterebbero che dicessi qualcosa ma io me ne starei zitto. Pensate a cosa succederebbe in televisione”. Tra i tanti, strani Mestieri immateriali di Sebastiano Delgado – il suo libro uscito per Bompiani che ha presentato nel pomeriggio – Dario Franceschini sceglierebbe questo, negando così ai telespettatori la possibilità di ascoltare il suo inconfondibile accento ferrarese.

La domanda gliel’ha fatta Diego Marani, che insieme ad Anna Quarzi e appunto all’autore ha discusso l’opera davanti a un centinaio di persone sulla base di una premessa in realtà più volte rimessa in discussione: “c’è un altro Franceschini che è rimasto a Roma, anche se questo gli somiglia moltissimo”. Niente politica insomma, anzi in realtà sì, perché dai mille mestieri immaginati dal protagonista scaturisce una domanda che con i partiti non ha a che fare, ma con la vita in comune sì.

La storia è nota: Sebastiano Delgado capisce che ormai nelle nostre società non c’è più bisogno di produrre oggetti, “ma di mestieri che si basino sul riscoprirsi esseri umani” sintetizza Quarzi. E così mette su un’agenzia, con tanto di preselezione e selezione del personale. Ma per fare cosa? I buttatori ad esempio, visto che abbiamo soffitte e cantine piene di cose di cui vorremmo sbarazzarci senza esserne capaci, e allora ci può servire qualcuno che ci dia una mano.

france1O perché no gli ascensoristi, “capaci di trovare sempre una frase nei momenti di imbarazzo tra sconosciuti in ascensore, e che dunque hanno grande successo negli alberghi”. E ancora gli sbadanti, che anziché assicurare ai vecchi le miglior condizioni materiali negli ultimi anni li aiutano a realizzare un sogno, a commettere una piccola trasgressione, a dar sfogo a un vizietto. O i silenti appunto, quelli di cui il ministro vorrebbe diventar collega, che rimangono zitti al fianco di una persona che legge un libro senza disturbarla, o infine i tramontisti, che – sempre a bocca chiusa – si mettono a fianco di chi ammira i tramonti. Tipicamente ferrarese poi è il balista, che va ai party e alle cene giusto per spararle grossissime.

“Abbiamo ancora gli scaffali pieni di Vhs mai visti, arriverà il momento in cui il benessere sarà misurato dal tempo a disposizione – ha sintetizzato l’autore, ormai inconfondibile con quello di Roma –: pensiamo a quanto ne sottraiamo alla nostra vita, ad esempio per raggiungere in una grande città un luogo di lavoro lontano due ore. Delgado scopre che ovunque c’è bellezza”, o, per dirla con Marani, “che ci sono cose che il mercato non può comprare”.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com