Morie di mitili, la Regione cambia il parametro per gli indennizzi
La Regione Emilia-Romagna lavora alla deroga che consentirà alle imprese di mitilicoltura danneggiate dalle morie di calcolare gli indennizzi Feampa sulla produzione del 2023
La Regione Emilia-Romagna lavora alla deroga che consentirà alle imprese di mitilicoltura danneggiate dalle morie di calcolare gli indennizzi Feampa sulla produzione del 2023
Una nuova realtà associativa si affaccia sul panorama comacchiese, con un nome che già racchiude la sua vocazione territoriale. Venerdì 4 settembre alle 12, presso il Bar Ideal di via Edgardo Fogli, verrà ufficialmente presentata la neonata Pro Loco Comacchio 7 Lidi
Torna anche nel 2026 l’iniziativa “Via Romagna per lo IOR”. Dal 3 al 5 settembre un gruppo composto da ex professionisti, personalità del mondo dello sport e semplici appassionati affronterà oltre 300 chilometri da Comacchio a Misano Adriatico
Quello che andrà in scena giovedì 3 settembre, al Ristorante Monnalisa dell'Open Air Resort Florenz, sarà soprattutto il racconto sincero di un viaggio umano fatto di sogni, sacrifici, coraggio e determinazione con Laura Foralosso
Anche i nostri Lidi si sono uniti domenica mattina al ricordo di Fabrizio Valente, l'assistente bagnanti di 62 anni morto ad Andora

La cartografia portata in aula dal consulente
Porto Garibaldi. Si allungano i tempi per la conclusione del processo alle casette in spiaggia. Un processo che vede come unico imputato Antonio Pini, il dirigente dell’ufficio urbanistica del Comune di Comacchio (accusato di abuso d’ufficio e falso per aver rilasciato un’autorizzazione paesaggistica e il permesso di costruire nella veste di pubblico ufficiale e per aver falsamente attestato nell’autorizzazione che l’istanza relativa alla realizzazione dei fabbricati non contrastava con le norme urbanistiche).
Pini era stato rinviato a giudizio dal gup, che aveva deciso invece il non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato per i costruttori che realizzarono le quattro unità abitative in viale dei Mille, a poco più di 30 metri dalla battigia, ritenuta dall’accusa area sottoposta a vincoli paesaggistici.
Ieri ha tenuto banco per alcune ore l’esame del consulente della difesa, nominato dall’avvocato Maria Mezzogori, Sauro Turroni, architetto e politico, ex senatore dei Verdi.
Turroni, con tanto di gigantografie e slide, ha sostenuto che “Pini ha fatto solo quello che la legge gli imponeva di fare, dal momento che il Prg era stato approvato e reso efficace dalla legge urbanistica regionale 47/78”. Pini quindi non poteva sottrarsi ad un proprio compito, accertato che il PRG del ‘75 e quello del 2002 classificavano entrambi l’area in questione come edificabile “di completamento”. Di conseguenza su quell’area non vigeva alcun vincolo, “dal momento che – ha proseguito in aula Turroni – si trattava di un’area omogenea B, secondo quanto stabilito dal DM 1444 del 1968. Quell’area è fuori dai perimetri del DM del 1977 che dichiarava l’interesse pubblico di un’area a Comacchio e Argenta e dal perimetro della convenzione di Ramsar, come purtroppo invece scritto dai periti del pm. Bastava guardare le carte che sono allegate ai decreti”.
Il consulente della difesa ha proseguito con foto di fognature, depuratori di impianti di sollevamento, gabbioni di rete metallica e ghiaioni per dimostrare che la zona in questione non è una duna. “Quell’area, piaccia o non piaccia , ma le carte lo testimoniano, era una parte di una lottizzazione fatta nel 1963, nella quale l’ufficiale sanitario del tempo fece mettere gli impianti necessari all’abitato del Park Emilio”. L’errore starebbe, secondo il senatore, nell’aver il consulente della procura consultato “una cartografia sbagliata, priva di qualsiasi validità, mai approvata da nessuno e che non è una carta di piano regolatore, a scala diversa da quella del Prg, priva di legenda e anche contenente numerose parti diverse in toto da quella di piano regolatore”.
Il giudice ha rinviato le parti all’11 dicembre per il controesame del consulente da parte della pm Ombretta Volta e della parte civile, l’avvocato David Zanfolrini per Legambiente.
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