Comacchio
30 Ottobre 2013
Il primo cittadino: "Il clima di mancato confronto ha creato malumore del consiglio e della popolazione"

San Camillo occupato: Errani incontrerà Fabbri

di Daniele Oppo | 3 min

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san Camillo occupato 2013Comacchio. Alla fine le proteste e l’occupazione dell’ospedale da parte della Consulta popolare per la salvaguardia del San Camillo hanno portato a qualcosa: il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, dopo un’attesa durata più di un anno, ha dato la sua disponibilità per un incontro con una rappresentanza politica del Comune.

Ad annunciarlo è il sindaco Marco Fabbri durante il consiglio comunale di martedì 29 ottobre: “A seguito dei disordini di questi giorni -racconta Fabbri-, in data odierna sono stato contattato dalla Prefettura che avevamo sollecitato di farsi garante di un incontro con Errani e che dopo diverse telefonate ha ottenuto la disponibilità di massima per un incontro col governatore”. Il governatore prova così a gettare un po’ d’acqua sul fuoco acceso del San Camillo accontentando le richieste di incontro e trattativa che da lungo tempo provenivano da Comacchio.

Non è un caso che prima di dare l’annuncio Fabbri non abbia risparmiato le critiche nei confronti del presidente della Regione: “Nella giornata di ieri ci sono stati momenti di alta tensione con un gruppo di cittadini e la consulta per la salvaguardia che hanno messo in atto una protesta pacifica contro l’ingresso dei medici pediatri all’interno della struttura -esordisce il primo cittadino -. Questo non può che lasciare con l’amaro in bocca sia il consiglio che la comunità dato che abbiamo più volte chiesto un incontro con il governatore Errani per discutere e ridiscutere gli accordi del 2001 e 2006. Nonostante i solleciti -ricorda Fabbri- questo incontro non c’è stato se non con il sottosegretario Bertelli: questo clima di mancato confronto ha creato qualche malumore del consiglio e anche della popolazione”.

Se ora il tanto auspicato (almeno da una parte) incontro sul San Camillo fra il sindaco e Vasco Errani sembra essere un evento piuttosto probabile (salvo imprevisti e marce indietro dell’ultim’ora) Fabbri ha già una richiesta preliminare presentata nella forma di una risoluzione poi approvata dal consigli: allargare la platea dei partecipanti. “Possiamo considerare la proposta una prima seppur tardiva apertura verso comunità comacchiese -afferma il sindaco-, pertanto chiedo che tale invito venga esteso dal Prefetto a tutte le forze politiche di questo consiglio comunale visto che l’incontro è stato chiesto dall’intera comunità”.

Prima del consiglio il sindaco ha premiato Cesare Cavalieri, uno dei baristi del “Bar Ideal” in centro storico, e Albino Scarletti, artista, nonché attore della compagnia dialettale “Al Batal”. Nella targa omaggiata all’artista Albino Scarletti, Marco Fabbri ha inciso la seguente dedica: “Le emozioni e la magia che evocano i suoi dipinti sono motivo di vanto per l’intera comunità. A nome dell’Amministrazione Comunale, Le esprimo le più sentite felicitazioni, augurandole infiniti traguardi artistici”.

Nella targa di riconoscimento consegnata a Cesare Cavalieri, il barista 53enne che l’11 settembre scorso ha salvato un adolescente caduto nel canale di Via Edgardo Fogli con la sua bicicletta, il sindaco ha impresso la seguente dedica: “L’Amministrazione Comunale Le esprime cenni di sentita gratitudine per il gesto eroico, che ha permesso di trarre in salvo un ragazzino caduto nel canale. Il suo senso civico è di esempio per la collettività.” Cesare Cavalieri, raccontando il salvataggio, ha detto che si è trattato di “un 11 settembre fortunato” e con emozione palpabile ha ringraziato per il riconoscimento e si è concesso ad una foto di rito nell’aula consiliare.

Il primo cittadino ha espresso ai premiati cenni di sentita gratitudine “perché i due cittadini comacchiesi si sono distinti per motivi differenti, diventando di esempio per tutti.” Cavalieri ha mostrato grande prontezza di riflessi e spiccato senso civico tuffandosi nel canale per salvare un adolescente. Scarletti invece da sempre è impegnato nel volontariato con la compagnia dialettale “Al batal” e gratuitamente ha realizzato numerosi pannelli raffiguranti scorci incantevoli del territorio, compresi quelli che mascherano il Padiglione degli Archi nell’area cortiliva di Palazzo Bellini, in attesa di recupero e restauro.

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