di Daniele Oppo
L’amministrazione comunale di Comacchio non molla la presa sul destino dell’ospedale San Camillo: Il Consiglio comunale ha infatti votato a favore dell’ordine del giorno presentato dal sindaco Marco Fabbri in cui si chiede, passando per il tramite del Prefetto di Ferrara, un nuovo incontro tra presidente della Regione Emilia Romagna, amministratori e rappresentanti delle organizzazioni di cittadini per rinegoziare gli ultimi accordi presi.
Il 26 giugno scorso, la conferenza territoriale socio sanitaria aveva votato con 20 voti a favore il piano strategico di riorganizzazione, qualificazione e sostenibilità della sanità ferrarese. In tale piano, tre ospedali, fra i quali quello di Comacchio, è stabilito che vengano trasformati in case della salute, con circa 15 posti letto ognuna, perdendo pronto soccorso e degenze. Misura che sta stretta ai comacchiesi, da tempo sul piede di guerra e che rivendicano l’esistenza di ben due accordi particolari, datati 2001 e 2006 con la Regione. Il primo, nato dopo un acceso confronto anche con la cittadinanza, spiega Fabbri, è un accordo “sul progetto di riorganizzazione dell’ospedale San Camillo volto ad integrare e ridefinire l’organizzazione dell’offerta ospedaliera con il nuovo ospedale del Delta” e il secondo, sottoscritto anche con la Provincia e l’allora dirigente generale dell’azienda Usl, volto a dare alla Regione il ruolo di “garante che l’azienda Usl assicuri l’attuazione del progetto”.
Accordi che, secondo l’attuale amministrazione comacchiese sarebbero ancora vigenti, benché disattesi in sede di conferenza territoriale socio sanitaria, preso anche atto del fatto che ci sia “una delibera del Consiglio provinciale, la numero 51 del 10 maggio 2012, che ha approvato un ordine del giorno sulla riorganizzazione socio sanitaria del San Camillo e che impegna il presidente della provincia, in quanto presidente della conferenza territoriale sociale e sanitaria, a monitorare il corso degli eventi e a richiamare il presidente della Regione ad onorare gli accordi sottoscritti nel 2001 e 2006 tenendo conto delle minori risorse pubbliche destinate alla sanità, dei piani sulla salute del Governo nazionale dal 2001 in poi e dell’evoluzione dei bisogni sanitari”. Non solo, Fabbri ricorda come sia Vasco Errani che Marcella Zappaterra, in periodo di campagna elettorale per le amministrative, “si erano impegnati per garantire funzionamento ospedale senza variare i posti letto” e lamenta il fatto che proprio il presidente della Regione non abbia mai incontrato gli amministratori comacchiesi per discutere della questione, non presentandosi neppure all’ultimo possibile incontro del 20 giugno scorso quando, contestualmente, arrivò sulla scrivania del sindaco anche il piano di riassetto della sanità ferrarese da votare qualche giorno dopo.
Da questi motivi è scaturita la proposta della commissione speciale sanità del Comune comacchiese ripresa e poi approvata in sede di Consiglio per chiedere al Prefetto di Ferrara “di farsi garante dell’apertura di un tavolo di discussione con tutte le forze politiche consiliari e degli organismi di cittadini presenti nella commissione speciale sanità comunale con il presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, volto a rinegoziare gli accordi vigenti, tenuto conto delle minori risorse allocate alla sanità, dei piani per la salute dei governi nazionali succedutisi dal 2001 ad oggi e dell’evoluzione dei bisogni sanitari”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com