lun 14 Ott 2013 - 908 visite
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La casa di Biagio Rossetti aperta ai ferraresi

Un percorso storico alla scoperta della residenza del grande architetto della Corte Estense

foto_14ott13_confstampa_visita_casa_rossettidi Beatrice Bianchini

Un museo temporaneo, aperto giusto il tempo di una visita guidata, ma che aiuterà i ferraresi a riscoprire un pezzo di storia rinascimentale della propria città. E’ il senso dell’iniziativa che riguarda la casa storica di Biagio Rossetti in via XX Settembre a Ferrara. Il progetto, organizzato da Ufficio Ricerche Storiche e Centro Idea del Comune di Ferrara, è stato illustrato dall’assessore Rossella Zadro, dal responsabile Ufficio Ricerche Storiche Francesco Scafuri, dai dirigenti dell’Istituzione scolastica Donatella Mauro e Mauro Vecchi e dalle operatrici del Ceas Centro Idea del Comune.

Sabato 19 ottobre alle 16, appunto in via XX Settembre 152, partirà l’appuntamento “Visitando la casa di Biagio Rossetti tra scuola e sostenibilità”, un percorso storico alla scoperta della residenza del grande architetto della Corte Estense. A fare gli onori di casa, accompagnando il pubblico (l’invito è esteso a tutta la cittadinanza) attraverso gli interni rossettiani, sarà lo storico Scafuri. Contemporaneamente verrà inaugurata la nuova sede del Centro di Educazione alla Sostenibilità Idea, “la cui attività – precisa la Zadro – è rivolta ai cittadini, in particolare alle scuole, grazie anche all’accreditamento Ceas nell’ambito della rete regionale Infeas, circuito formato da soggetti pubblici e privati del territorio regionale per promuovere, diffondere e coordinare le azioni di educazione alla sostenibilità”.

La casa, che attualmente ospita il centro di documentazione dell’Istituzione servizi educativi e scolastici, è stata costruita a partire dal 1490 da Biagio Rossetti, il ‘padre’ dell’Addizione Erculea. Nelle idee iniziali dell’architetto rinascimentale, il palazzo doveva essere una semplice abitazione, ma di miglioria in miglioria venne realizzato un palazzo signorile con muri esterni merlati e dipinti “a paesi”, un bel giardino, un cortile e una loggia. L’appuntamento sarà anche occasione per inaugurare la nuova sede del Centro di Educazione alla Sostenibilità Idea, la cui attività è rivolta ai cittadini, in particolare alle scuole, per promuovere, diffondere e coordinare le azioni di educazione alla sostenibilità.

Da tutti i partecipanti alla conferenza stampa è stata sottolineata l’importanza strategica di questo edificio storico, che oltre a contenere attività educative e di promozione della sostenibilità rivolte ai cittadini sarà un importante tassello di un potenziale percorso turistico culturale nella zona medioevale della città estense. Francesco Scafuri spiega come “partendo dalla residenza dell’architetto si potrebbe intraprendere un percorso nell’area medioevale, dal monastero di Sant’Antonio in Polesine, alla parrocchia di santa Francesca romana,  passando per il museo archeologico di Spina, per concludere con la visita dei bagni ducali”.

Proseguono Mauro Vecchi e Donatella Mauro parlando del Centro di documentazione “Raccontinfanzia”, ospitato in questa sede da giugno, e sottolineano nuovamente l’obiettivo primario di questa iniziativa, “concentrare in un unico luogo Centro Idea e centro di documentazione “Raccontinfanzia”, creando un punto di studio e documentazione  in un palazzo dall’importante valenza storica ed architettonica”. Da novembre vi verrà anche trasferito l’ufficio del  laboratorio delle Arti per avvicinare i ragazzi anche al mondo dell’arte.

Al piano superiore della residenza rimarrà aperta la biblioteca, inserita nell’Opac, “per ampliare ancor più – aggiunge Vecchi – l’osmosi tra le conoscenze di tutti gli appassionati del territorio”.

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