Sport
10 Ottobre 2013
Biancazzurri sconfitti ed eliminati dai veneti, nel primo tempo gara sospesa per 30' a causa di un blackout elettrico

Spal, buio con il Venezia

di Federico Pansini | 5 min

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Blackout elettrico al "Paolo Mazza" durante Spal-Venezia (foto F.Pansini)

Blackout elettrico al “Paolo Mazza” durante Spal-Venezia (foto F.Pansini)

La Spal aggiunge una ulteriore tappa non esaltante al difficile cammino di questo inizio di stagione. I biancazzurri lasciano infatti la Coppa di Lega Pro dopo la sconfitta casalinga ai tempi supplementari nella gara con il Venezia. Partita brutta da parte della compagine estense e che ha visto pure uno stop forzato di mezzora dopo un blackout che ha colpito durante il primo tempo Corso Piave e quindi anche lo stadio “Paolo Mazza”, con tifosi e squadre rimaste al buio.

La Spal torna a giocare al “Paolo Mazza” dopo le due gare in trasferta consecutive sui campi di Castiglione ed Alessandria. In attesa del campionato e della sfida con il Bra in programma sempre a Ferrara domenica pomeriggio, i biancazzurri ricevono il Venezia nella prima sfida del secondo turno di Lega Pro, in una gara ad eliminazione diretta. Sarebbe, almeno nelle attese, la serata di Matteo Paro, pronto al debutto dal 1’ in casacca spallina: ma la partita dell’ex Juventus termina ancora prima di cominciare a causa di un fastidio muscolare nel riscaldamento pre gara.

In campo va così Landi, con Capellupo che si accomoda in panchina. Gli undici delle due squadre presentano diverse seconde linee, nella Spal debutto da titolare per Panizzi e Cenerini. Dopo  il primo quarto d’ora di studio, la gara si accende: la Spal sfiora il vantaggio con Vita, al 22’, che conclude altissimo a pochi passi dalla porta veneta. Poi è Rosseti su punizione dal limite 5’ più tardi a sfiorare il palo, mentre la risposta degli ospiti è al 27’ con D’Appolonia che, servito da Boccalon, trova la bella risposta di Coletta in uscita. Così fino al minuto 29′, quando un improvviso blackout colpisce il “Paolo Mazza” e le vie limitrofe, lasciando lo stadio al buio tra la sorpresa dei circa 700 spettatori presenti e  i cori ironici della Curva Ovest. Serve una mezzora abbondante per il ripristino dell’illuminazione: le squadre rientrano in campo ed a parte una conclusione di Rosseti alta di poco al 44°, nei restanti minuti del primo tempo non si registrano emozioni degne di nota.

L’intervallo è dedicato alla sfilata, sul manto del glorioso stadio ferrarese, dei 150 ragazzi che compongono il settore giovanile biancazzurro: davvero uno spettacolo degno di nota, che viene accompagnato dagli applausi di tutto lo stadio.

Inizio ripresa con una novità di formazione per la Spal: dentro Pandiani al posto di Vita. Passano 5’ ed il Venezia rimane in dieci, con Gallo che già ammonito protesta con il direttore di gara e rimedia il secondo giallo, guadagnando la via degli spogliatoi anzi tempo. Dopo di lui, viene allontanato sempre per lo stesso motivo anche il secondo allenatore dei veneti, Zanchi, espulso dalla panchina. E proprio quando la gara potrebbe prendere la piega giusta, ecco emergere in maniera preoccupante i limiti dei biancazzurri che perdono, minuto dopo minuto, brillantezza ed idee. La prima mezzora della ripresa è caratterizzata da un unica emozione di rilievo: al 16’ Pandiani calcia dal limite una punizione che Fortunato in tuffo ribatte in angolo.

Non accade nulla fino alle ultimissime fasi di gara: prima il Venezia sfiora il colpaccio al 90° con un contropiede firmato Bocalon-Calamai, ma quest’ultimo solo in area di rigore, viene ipnotizzato dall’uscita di Coletta. Poi, in pieno recupero è Cenerini a sfiorare il gol vittoria, ma la sua spaccata ad un metro dalla porta vede la sfera terminare altissima. Si va così ai supplementari, dove la Spal offre il minimo sindacale e gli ospiti, ben più motivati, trovano il gol al 12° nel primo dei due mini tempi con Dramè. L’attaccante ex Lecce salta in bello stile Rosseti e fulmina Coletta con un diagonale rasoterra sul secondo palo. L’esultanza dell’attaccante veneziano è provocatoria, con una corsa lenta proprio sotto la Curva Ovest e le mani portate, in segno di sfida, alle orecchie.

Ai biancazzurri manca totalmente lo spirito di reazione e il secondo dei due tempi supplementari vede il Venezia difendersi con grande ordine e la Spal incapace di produrre azioni degne di nota sino al fischio finale che segna pure l’eliminazione dal torneo per Leonardo Rossi ed i suoi uomini.

L’atteggiamento della squadra nella seconda parte di gara non è piaciuto e nemmeno passato inosservato al Presidente Mattioli, visibilmente corrucciato nel dopo partita. Il massimo dirigente, dopo aver espresso il proprio malumore, ha auspicato la sola vittoria come risultato da ottenere nella prossima gara di campionato contro il Bra, in programma domenica al “Mazza”. La sensazione è che un ulteriore passo falso potrebbe portare la società ad intervenire e mettere quindi in forte discussione la posizione di Leonardo Rossi.

Il tabellino della gara:

SPAL 0

UNIONE VENEZIA 1

Marcatori: 12′ pts Dramè (V)

SPAL (4-3-3):  Coletta; Rosseti, Cenerini , D’Orsi, Panizzi (dal 2’ pts Fantoni) ; Banzato (dal 28’st Varricchio), Landi, Braiati; Lazzari, Personè, Vita (dal 1’st Pandiani). A disp.: De Marco, Paloni, Montorsi, Fantoni, Capellupo.  All.: L. Rossi .
U. VENEZIA (4-3-3): Fortunato; Panzeri, Cernuto, Battaglia, Lancini; Gallo, Taddei, Pignat (dal 28’st Giorico); D’Appolonia (dal 42’ st Calamai), Bocalon, Dramè. A disp.: Vigorito, Campagna, Bertolucci, Da Lio, Siega. All.: Dal Canto.

ARBITRO: Giovani di Grosseto.

Note: serata umida, terreno in buone condizioni, spettatori paganti 685. Gara sospesa per mezzora al 30’ del primo tempo per un blackout.

Ammoniti: Taddei, Lancini, Panzeri(V), Cenerini (S)

Espulso:al 5’ st Gallo (V) per somma di ammonizioni; al 10’ st il secondo allenatore del Venezia, Zanchi, dalla panchina per proteste

Recupero:  1’ st, 3’ st . Angoli:  10-8 Spal.

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