C’è l’odore di pittura fresca (un giallo tenue) e qualche operaio al lavoro ad accogliere i giornalisti -accorsi al mattino di martedì per la conferenza stampa di presentazione della nuova gestione- all’interno del cinema Apollo. È il segno che i piccoli lavori di manutenzione sono partiti e che il multisala è quasi pronto per cominciare, dopo le tribolazioni dei mesi scorsi, una nuova avventura. Giovedì 10 ottobre la nuova gestione targata Cinepark aprirà i battenti con quattro film ed entro la fine dell’anno verrà completato il passaggio al digitale (niente 3d, almeno agli inizi).
“Nel corso dei mesi ci siamo resi conto di quanto questa città sia vicina al cinema – afferma Simona Salustro, titolare di Cinepark srl che ha rilevato la vecchia gestione-, siamo stati piacevolmente colpiti dall’affetto mostrato con i post-it e dal successo della pagina Facebook Salviamo l’Apollo”. Il nuovo corso del multisala si muoverà in continuità con quella precedente, a partire dai prezzi dei biglietti che rimarranno invariati, arrivando ai lavoratori: “Abbiamo voluto mantenerli, anche se c’è stata qualche defezione fra chi ha scelto altre strade e chi è andato in pensione”, spiega ancora Salustro. Rimarrà anche la doppia programmazione serale (il week-end anche nel pomeriggio) e , soprattutto, il nome “Apollo”, a cui la nuova gestione affiancherà il marchio Cinepark e una colorazione diversa degli intonaci, in modo da rimanere in continuità con le altre sale gestite dall’impresa.
La programmazione vedrà qualche piccolo cambiamento: “Andiamo avanti cercando di mantenere la nicchia del cinema di qualità –afferma Erik Protti, l’altro titolare di Cinepark-, ma vogliamo anche integrare con il cinema per le famiglie con una selezione di film più commerciali”. Ecco spiegata così la presenza in cartellone, già da giovedì, di Cattivissimo me e Aspirante vedovo affianco a Gloria e Royal affair. Entro l’anno verrà completato anche il passaggio dalla pellicola al digitale per tutte e quattro le sale con un investimento che, rivela ancora Protti, “ammonta a circa 200mila euro complessivi e ci permetterà anche di proporre dei contenuti alternativi come teatro, musica, documentari, opera e, nel futuro, magari proiezione di cortometraggi di registi locali”.
Confermata, anche se non ancora ufficializzata, la collaborazione con l’Arci; nelle intenzioni c’è anche quella di siglare accordi con gli imprenditori vicini in modo da rivitalizzare il quartiere: “Puntiamo in alto e siamo aperti a qualsiasi tipo di collaborazione” conferma il direttore Luca Fraboni. Il martedì, inoltre, verrà proposta una nuova offerta rivolta alle donne (biglietto a 4 euro).
Se il cambio di gestione è ufficiale, per ora l’ipotesi dell’acquisto di tutto l’immobile è stata messa da parte: “Abbiamo l’intenzione di acquistare, ma la fase di congiuntura economica non ce lo permette e vogliamo prendere un po’ di tempo per capire in che modo investire –spiega Salustro-, anche perché lo stesso entusiasmo riscontrato per il subentro nella gestione non lo abbiamo riscontrato negli istituti di credito per trovare i finanziamenti”.
Massimo Maisto, assessore alla cultura del Comune di Ferrara, ha tenuto a ringraziare Cinepark per il lavoro svolto: “L’augurio è per un grande successo. È stata una trattativa esclusivamente fra privati, noi come amministrazione forse abbiamo facilitato la trattiva dando un segnale quando abbiamo negato la possibilità di concedere il cambio di destinazione d’uso all’immobile”.
L’auspicio è che ora, dopo l’affetto dimostrato, la città continui a dare una mano: “Ce la metteremo tutta –afferma Protti-, speriamo che Ferrara, visto l’entusiasmo, ci risponda positivamente”. Più diretto il consiglio di Maisto: “Chi ama il cinema, venga al cinema a vedere i film”.
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