Gio 26 Set 2013 - 989 visite
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L’Alto Ferrarese verso l’unione dei Comuni

Dopo aver visionato lo studio di fattibilità, la conferenza dei sindaci discuterà lo statuto del nuovo ente pubblico

Paolo Pavani, sindaco di Poggio e presidente di turno dell'associazione intercomunale

Paolo Pavani, sindaco di Poggio e presidente di turno dell’associazione intercomunale

Poggio Renatico. L’Alto Ferrarese marcia spedito verso l’atto costitutivo dell’Unione dei Comuni. Il sindaco poggese Paolo Pavani, in qualità di presidente di turno dell’associazione intercomunale, ha convocato, mercoledì pomeriggio, la conferenza dei sindaci. Vi hanno partecipato i primi cittadini centese e mirabellese, Piero Lodi e Angela Poltronieri, i vicesindaci bondenese e vigaranese, Luca Pancaldi e Andrea Giorgi, nonché i segretari generali dei Comuni di Poggio Renatico, Cento e Bondeno. Al centro della riunione l’illustrazione dello studio di fattibilità di cui è stata incaricata la società C.O. Gruppo.

Il consulente Giovanni Xilo ha presentato il progetto, concentrato sulla gestione in convenzione di specifici settori amministrativi: urbanistica e pianificazione, servizi sociali, polizia municipale, protezione civile, informatica. “La legge regionale 21 – spiega Pavani – dispone che, dal 1° gennaio 2014, vengano gestiti in convenzione dall’ambito territoriale ottimale, individuato nel nostro caso nell’Alto Ferrarese, almeno tre delle quattro funzioni che la normativa stessa definisce. Lo studio di fattibilità rappresenta dunque un momento importante di valutazione”. Un nuovo incontro della conferenza dei sindaci è stato fissato per mercoledì 9 ottobre.

“L’ordine del giorno – annuncia il presidente – sarà la discussione e l’approvazione della bozza di statuto dell’Unione dei Comuni, che, insieme allo studio di fattibilità, rappresenteranno due strumenti fondamentali. Da lì infatti potrà iniziare la discussione interna alle singole amministrazioni comunali: un momento per informare, coinvolgere e rendere trasparente l’operazione. L’obiettivo è arrivare entro l’anno a formalizzare la nascita dell’Unione. Successivamente stabiliremo un percorso graduale per la gestione condivisa dei servizi”.

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