Sipro festeggia il cinquantenario: utile e debito dimezzato trainano il rilancio
Sipro chiude il 2025 con un utile di 85 mila euro e dimezza il debito, celebrando 50 anni di attività e sviluppo territoriale
Sipro chiude il 2025 con un utile di 85 mila euro e dimezza il debito, celebrando 50 anni di attività e sviluppo territoriale
Per la prima volta in Italia, a Ferrara, le sezioni locali di Flc Cgil e Adi siglano anche a livello locale un protocollo "per rafforzare la reciproca cooperazione e mettere a reciproca disposizioni strumenti e competenze"
Nel 2025 a Ferrara aumentano nettamente le malattie professionali (+43,7%), con infortuni in lieve crescita ma incidenza in calo e casi di mesotelioma stabili
Inizialmente denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate nei confronti dell'ex compagna e di una vicina di casa, che era intervenuta per soccorrere la donna, anziché fermarsi, dopo aver appreso delle indagini, avrebbe ulteriormente aggravato la situazione, scagliandosi contro la coppia residente nell'abitazione accanto alla sua
Sono stati effettuati ieri (martedì 28 aprile) il sopralluogo e accertamenti tecnici da parte del perito incaricato dal gup del tribunale di Ferrara per far luce sulla tragica fine di Carlo Alberto Buzzoni, morto per intossicazione da monossido di carbonio all'interno dell'ex canonica della chiesa di Cologna, dove risiedeva
Da alcuni giorni si è diffuso, prevalentemente sui social network, un allarme secondo cui il tonno a marchio Coop sarebbe pescato in una zona dell’Oceano Pacifico vicina a Fukushima e quindi potenzialmente a rischio di contaminazione radioattiva. Un allarme che Coop Estense definisce del tutto fuorviante, ingannevole e ingiustificato, e del quale “non si colgono ragioni e motivazioni”.
Quella del tonno radioattivo, insomma, sarebbe una bufala, che ha portato Coop Estense a dover precisare che il tonno Coop “non è acquistato e non proviene dalla zona di pesca FAO 61”, che fa riferimento alle acque del Giappone ed è l’unica dichiarata eventualmente a rischio secondo quanto indicato dalla Unione Europea, e questo “da ancora prima che avvenisse l’incidente nucleare a Fukushima, per cui il prodotto confezionato e commercializzato da Coop è assolutamente sicuro”.
“Per il prodotto a marchio Coop – spiega infatti il colosso della grande distribuzione – si utilizza infatti il tonno a pinne gialle, che non vive in acque giapponesi per via delle temperature troppo basse. Il pescato Coop è salvaguardato da qualsiasi contaminazione radioattiva in quanto proviene dalla zona FAO 71, che indica acque dell’Oceano Pacifico Centro-Occidentale antistanti Filippine, Indonesia, Papua Nuova Guinea e Australia del Nord, e quindi distanti migliaia di km dalla zona del disastro nucleare”.
La nota di Coop Estense chiude con un invito a tutti i consumatori a leggere sempre bene le etichette, dove nel caso del pesce è sempre indicata sia la specie sia la zona di pesca, o, in caso di qualsiasi dubbio, a contattare la cooperativa.
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