Quando i passanti e i residenti attorno alla palazzina all’inizio di via Bologna hanno visto arrivare un’autobotte dei vigili del fuoco, seguita da un’ambulanza e una volante della polizia, avevano già capito di cosa si trattava. Anche ieri (10 settembre) infatti, attorno a mezzogiorno, si è verificato un episodio simile a quello del 23 agosto scorso (vai all’articolo), quando lo stesso uomo – che si era poi scoperto essere un collaboratore di giustizia del ministero dell’interno – aveva minacciato di dar fuoco a se stesso e all’appartamento dove risiede, per una questione di crediti arretrati da riscuotere.
Questa volta però la dinamica è stata meno esplicita: nessuno ha visto l’inquilino affacciarsi per manifestare i propri malumori e la gente si è accorta di quanto stava accadendo solo in seguito all’arrivo dei mezzi delle forze dell’ordine. C’è ovviamente una certa riservatezza da parte degli agenti di polizia, che si limitano a dire che, come due settimane fa, è stato lo stesso uomo ad allertare i vigili del fuoco, così come i motivi del suo gesto – con ogni probabilità una “minaccia” di suicidio – sono rimasti invariati.
Qualcosa di più si apprende parlando con i vicini e gli avventori del bar a pochi metri dal portone di ingresso della palazzina, ma si tratta di informazioni soltanto ufficiose. Un condomino all’ingresso racconta che in seguito all’episodio precedente l’uomo si era allontanato, per poi fare ritorno tre o quattro giorni dopo. Tra le persone all’interno del bar c’è chi dice di averlo visto affacciato alla finestra qualche volta, mentre fumava una sigaretta, ma che per il resto si tratta di una persona molto riservata e con cui nessuno ha ancora avuto dal 5 agosto, il giorno in cui si è insediato nell’appartamento di via Bologna.
Nel frattempo sul posto sono arrivati alcuni uomini e dirigenti della squadra mobile, che entrano nella palazzina per andare a parlare con l’inquilino. Meno di un’ora dopo la situazione sembra tornata alla normalità e agenti, medici e vigili del fuoco cominciano a tornare ai propri mezzi. È l’ambulanza la prima ad andarsene, segno che non ci sono preoccupazioni per la salute dell’uomo o dei vicini. Dopo un po’ anche le auto della polizia tornano verso la questura: l’emergenza è ormai rientrata. Anche se, tra i clienti del bar a fianco, c’è chi ormai ci scherza su con giornalisti e vigili del fuoco: “Per adesso sembra tornato tutto a posto, ma tanto ci rivediamo la prossima volta”.
Grazie per aver letto questo articolo...
Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.
OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:
Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com