Elian è il primo nato a Cona del 2026
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Il primo nato del 2026 all'ospedale di Cona è Elian Ciubuc, venuto alla luce alle 12.55 del primo gennaio. Accanto a lui mamma Nadia e papà Ion, originari della Moldavia e ora residenti a Codigoro
Un’esplosione di luci, musica ed emozioni. Davanti a oltre 30mila persone, Ferrara ha accolto il 2026 con la 26ª edizione dell’Incendio del Castello Estense
Potrebbe essere il carcere di Ferrara la prossima destinazione di Mohammad Hannoun. A riferirlo è il suo avvocato, secondo cui l’ipotesi ferrarese è concreta
L'Unità di Strada della Caritas Ferrara lancia un appello ai cittadini per organizzare la cena di Capodanno per persone senza dimora e in grave marginalità
Il dibattito sull'episodio segnalato nei giorni scorsi non accenna a spegnersi. Lungo la notte del 27 dicembre, una persona senza fissa dimora ha trovato riparo dal freddo all'interno del pronto soccorso ostetrico dell'Ospedale di Cona, occupando aree destinate all'attesa di donne in gravidanza e bambini
Vigarano Mainarda. “Un enorme botto e poi l’esplosione”. Descrivono così i residenti quanto udito alle 6.45 di ieri mattina, quando un’auto che stava percorrendo la via Cento a Vigarano Mainarda, nei pressi del mobilificio Dondi, si è scontrata contro un platano.
L’impatto ha fatto esplodere il motore e l’intero veicolo, con il suo conducente all’interno, ha preso fuoco. L’esplosione e le fiamme sono stati così intensi che non è stato possibile per i primi soccorritori giunti sul posto, polizia locale e polizia stradale, nemmeno identificare il passeggero.
I documenti che aveva con sé, quelli personali e quelli dell’auto, sono andati distrutti.
Attorno alle 10 i vigili del fuoco sono riusciti a tagliare le lamiere della Opel Zafira per estrarre il corpo carbonizzato. Solo dopo ore i carabinieri di Cento, insieme a quelli di Sant’Agostino, di Vigarano e Poggio Renatico, sono riusciti a risalire all’identità della vittima, Massimo Bonvicini, 43 anni, residente a Sant’Agostino. L’uomo, turnista in una fabbrica in provincia di Ferrara, stava tornando come ogni giorno dal lavoro. Le cause della sbandata e del successivo incidente mortale sono ancora al vaglio degli inquirenti.
In tarda mattinata i militari hanno avvertito della tragedia la moglie, che lavora a Bentivoglio, in provincia di Bologna.
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