Lun 22 Lug 2013 - 4415 visite
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Vietato suonare Bach in chiesa

Dalla Curia il no al concerto eseguito dal violinista Jovan Kolundzjia. Il motivo: non è musica liturgica

admin-ajax (1)di Daniele Oppo

Codigoro. Non solo il “postribolo” in piazza della cattedrale a Ferrara. La Curia di Ferrara-Comacchio interviene nuovamente nella vita cittadina, questa volta in quella di Codigoro, dando parere negativo allo svolgimento del concerto “Solo Bach”, eseguito dal violinista serbo Jovan Kolundzjia, all’interno della chiesa dell’abbazia di Pomposa. Il motivo: non si tratta di musica liturgica e, dunque, niente concerto dentro l’edificio sacro.

“Erano già stati distribuiti i volantini con il programma e invece è arrivato il parere negativo della Curia- spiega Cesare Bornazzini, regista (principalmente di cortometraggi), già collaboratore di Pupi Avati e, soprattutto, profondo conoscitore del complesso di Pomposa, curatore di un documentario e di un sito internet dedicato all’abbazia-. La cosa mi ha sorpreso perché proprio con Bach ci sono stati illustri precedenti di concerti all’interno di una chiesa, se non sbaglio anche un concerto eseguito da Uto Ughi”. Ma non solo, come ricorda ancora Bornazzini, “a Pomposa è probabilmente nato e ha operato il Guido Monaco (conosciuto anche come Guido d’Arezzo, ndr) che fu l’inventore dei nomi delle note musicali, dunque non c’è nessun altra chiesa se non quella di Pomposa che potrebbe essere soggetta ad una eventuale eccezione sulla musica non liturgica”. D’altronde, evidenzia sempre Bornazzini, “le regole vanno certamente rispettate, ma è anche vero che, tranne le ore in cui viene celebrata la messa, la chiesa è per la maggior parte del tempo frequentata da turisti che entrano ed escono per ammirare l’edificio e le opere d’arte, qualcosa di poco liturgico”.

L’evento, in calendario per le 21,15 del prossimo 4 agosto inserito all’interno della 48° edizione della ormai tradizionale rassegna concertistica estiva di Codigoro “Musica Pomposa”, inserita a sua volta nell’ambito della manifestazione “Emilia Romagna Festival” -che gode dell’alto patronato del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano- e degli eventi culturali “Delizie destate”, organizzati dalla Provincia di Ferrara subisce così un repentino cambio di programma. Il violinista Kolundzjia e gli estimatori di Bach dovranno rinunciare così alla suggestiva cornice offerta dalla chiesa di santa Maria e dovrebbe trasferirsi nella “sala delle stilate”, sempre all’interno del complesso dell’abbazia. Data e orario non cambiano.

In serata arriva anche una nota di Azione futurista Ferrara che si scaglia con toni accesi contro il vescovo Luigi Negri e in cui si sostiene che “Ferrara senza se e senza ma chieda le dimissioni di tal vescovo: le domandi direttamente al Vaticano. Persino Ratzinger ha dato le dimissioni e per motivi ben diversi, nobili e epocali”.

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