Le opere di Celiberti entrano in Cattedrale
Domenica 27 settembre, nel giorno dedicato a migranti e rifugiati, la benedizione delle nuove installazioni e il concerto del Domus Musicae Quartet
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Controlli rafforzati nei giorni scorsi nel quartiere Giardino e nell'area della stazione, dove la Polizia locale ha identificato 30 persone e controllato 19 automobilisti e dieci conducenti di monopattini elettrici
Sono stati controllati complessivamente 121 veicoli, mentre le infrazioni contestate ammontano a 106: fra queste, alcune per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e altre per l’uso del telefono durante la marcia
Nella serata di ieri, venerdì 25 settembre, i Carabinieri della Stazione di Ferrara hanno arrestato un 27enne, accusato di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale
L'ex ex comandante dei Vigili del fuoco di Ferrara, Michele De Vincentis, è stato assolto con formula piena dall'accusa di omicidio colposo. La procura di Ferrara lo aveva portato a processo dopo la morte del vigile del fuoco Marco Galan
“Quando scrivo, mi sento vivo, mi sento libero”. Questa la frase incisa sulla targa che da ieri, venerdì 14 giugno – dopo la cerimonia di inaugurazione – accoglie i collaboratori ospiti del carcere di via Arginone a Ferrara, nei nuovi spazi della redazione, frutto della collaborazione fra l’amministrazione comunale del capoluogo estense e la Casa Circondariale di Ferrara. Tra le diverse iniziative all’interno del carcere, come il teatro, lo sport e altre attività ricreative, artistiche e manuali di vario genere, vi è infatti anche la redazione e la stampa del periodico “Astrolabio – Il giornale del Carcere di Ferrara”, un periodico che descrive attraverso articoli e racconti, scritti principalmente dai detenuti, la realtà vissuta all’interno della struttura.
All’incontro inaugurale sono intervenuti, tra gli altri, la direttrice Carmela Di Lorenzo, l’assessore comunale Chiara Sapigni, rappresentanti delle associazioni e cooperative sociali che operano all’interno del carcere, i sei redattori ospiti della Casa circondariale accompagnati da Iosto Chinelli, esperto di comunicazione informatica, che per conto delle istituzioni segue tutto il progetto.
“Sono felice di inaugurare oggi – ha affermato la direttrice dell’istituto di pena Di Lorenzo – il nuovo tassello di un percorso che vede moti soggetti impegnati nel realizzare questa importante attività culturale. Ringrazio soprattutto Comune e Asp per l’opportunità che da più voce ai detenuti e ci aiuta a rendere il carcere parte integrante della città, dove i detenuti sono parte di essa. C’è tanta sofferenza in carcere ma ci sono anche tante risorse preziose che vanno utilizzate e valorizzate nella prospettiva di un recupero sociale”. Per l’assessore Sapigni “questo progetto, che sosteniamo con un contributo di circa 4mila euro all’anno, consente di far uscire, restituire alla città una parte sconosciuta della comunità. Diamo attenzione e spazio anche a chi ha sbagliato e oggi è qui nella speranza di trovare nuove opportunità di vita. Condividiamo risorse e idee e speriamo di elaborare altre modalità operative comuni. Ringrazio tutti coloro che a vari livelli organizzativi hanno reso possibile questo bel traguardo che ci spinge a continuare a lavorare in questa direzione”.
Particolarmente toccante e significativo l’intervento di uno dei redattori ‘anziani’ della rivista Astrolabio: “Nessuno di noi ha la pretesa o l’illusione di diventare scrittore o giornalista. Abbiamo semplicemente trovato il modo di dare voce ai nostri pensieri, ai nostri sogni e a chi voce non ha più. Desideriamo trasmettere a tutti che essere rinchiusi in un carcere significa perdere sicuramente la libertà ma non l’anima, la dignità, la propria cultura e questo si può dimostrare nella libertà di pensare e di scrivere. Questa esperienza speriamo possa essere utile anche per superare quei luoghi comuni, quei pregiudizi che portano a confondere l’uomo, la persona con la propria storia giudiziaria”.
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