Coperion, salta l’accordo: ora è sciopero
Dopo il nulla di fatto al tavolo sindacale, i lavoratori proclamano il presidio davanti all'azienda per mercoledì 9 settembre e chiedono continuità produttiva
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Il guasto nel primo pomeriggio nei pressi dell’ex Sant’Anna. Hera ha isolato rapidamente il tratto danneggiato e la pressione è tornata progressivamente alla normalità. Tecnici ancora al lavoro per la riparazione
"Cento non si trova in una condizione di emergenza criminale". È questo il quadro tracciato dalle istituzioni al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica
Sono 881 i nuovi posti letto per studenti universitari disponibili a Ferrara, il numero più alto tra le province dell'Emilia Romagna che in tutto è riuscita a metterne a regime 4020
Ferrara è una delle province più artigiane d’Italia: lo conferma una ricerca realizzata dall’ufficio studi e ricerche della Cna Nazionale sulla base dei dati Istat
La morte non si augura a nessuno. O quasi. Qualcuno fa eccezione. Specialmente se il campo dove è chiamata a raccogliere la grande mietitrice è quello della politica. Se poi il filo che la parca deve recidere è quello di Silvio Berlusconi, ecco che anche la lingua (o la penna, o tastiera visto il caso in esame) diventa più affilata di un rasoio.
A rincorrere la classifica ormai in continuo aggiornamento delle gaffe dei politici locali sui social network è Valeria Rustici, coordinatrice comunale di Sel. Dopo i casi di Marattin (Pd), Grillanda (Pdl) a Berra e Pocaterra (Pd) a Cento, ecco che la vendoliana – sempre pacata fino ad oggi in ogni occasione pubblica – si lascia scappare la classica frase che farà scandalo.
“Ma tipo… Silvio no eh? No. Non c’è mai una gioia…”. Ecco le parole, immaginiamo scherzose nelle intenzioni, che la Rustici posta sul suo profilo facebook, e che fanno seguito a un precedente post in cui compare la foto ricordo di Franca Rame. Insomma, questo il filo del ragionamento non così difficile da immaginare, dopo gli addii eccellenti in breve tempo di Andreotti, Califano, Jannacci, Little Tony e ora Franca Rame, perché non preferire una dipartita del politico più odiato d’Italia?
Altrettanto facile è immaginare che dopo questa notizia partiranno da più parti le richieste di dimissioni dalla carica ricoperta in Sel. Ma, visti i precedenti, da questo punto di vista la giovane politica può dormire sonni tranquilli.
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