Mer 8 Mag 2013 - 388 visite
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Interessi anatocistici, una “strenna natalizia”

Il Codacons avverte gli italiani: "Nel 90% dei casi gli utenti delle banche hanno titolo per chiedere la restituzione di somme anche ingenti"

soldi denaroIl Codacons ritiene incredibile non tanto che i tribunali e le corti di appello condannino le banche a restituire i soldi richiesti indebitamente a titolo di interessi anatocistici o commissioni di massimo scoperto per interi decenni, ma il fatto che gli italiani non si rendano conto che nel 90% dei casi hanno titolo per chiedere la restituzione di somme anche ingenti.

Questo denaro, indebitamente richiesto, a volte deve essere assommato al tasso debitorio concordato e così facendo spesso il tasso reale entra nel settore dei tassi usurai con l’effetto che nulla è più dovuto a titolo di interessi per tutta la durata del contratto o del finanziamento e se si tratta di finanziamento nulla sarà dovuto anche a titolo di interessi moratori già applicati.

Così facendo le somme di cui milioni di italiani hanno diritto di ottenere in restituzione diventano ingenti sia in caso di superamento del tasso usura che in quello di non superamento.

Quindi, a prescindere da ogni iniziativa governativa, gran parte degli italiani potranno ottenere, se si attivano da subito, una strenna natalizia dal proprio istituto di credito così come gli imprenditori o i singoli cittadini che hanno delle linee di credito o dei finanziamenti effettivamente utilizzati. Questo, tra l’altro, rappresenta per le imprese un modo di evitare richieste di rientro o eventuali e immotivate segnalazioni alle centrali rischi da parte della Banca d’Italia.

Stante la tempistica media per arrivare in fondo a queste controversie, che di fatto si concludono nell’85% dei casi nell’arco di 6 – 7 mesi con accordi transattivi prima ancora della prima udienza o in occasione di quest’ultima, è ipotizzabile che, per chi ha titolo nel rivendicare la restituzione delle commissioni di massimo scoperto e di eventuali altri costi, attivandosi da subito abbia la concreta  possibilità di garantirsi una bella strenna natalizia da parte del proprio istituto di credito.

Molti risparmiatori inoltre non si sono attivati in quanto, sentendo parlare dell’esistenza di questo diritto, confondono la commissione di massimo scoperto con quanto è dovuto alla banca in caso di superamento della linea affidata (tasso di interesse extrafido) ritengono di non poter agire contro la banca perché non hanno mai ecceduto il credito concessogli ma non è così in quanto in realtà la commissione di massimo scoperto rappresenta il corrispettivo che la banca ci chiede per mettere a nostra disposizione una somma (normalmente una linea di fido o di anticipo fatture ) che la banca non poteva/doveva più chiederci nel momento in cui il risparmiatore utilizza in tutto o in parte tale linea di credito ed invece per anni le banche hanno continuato a chiedere tale somma per intero indipendentemente dall’utilizzo del fido o della linea di anticipo fatture.

Per tutti coloro che volessero contattare l’associazione il Codacons mette a disposizione il numero verde 800.05.08.00 e la mail info@codacons.emiliaromagna.it.

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