Macchine fotografiche professionali, telecamere, tablet e smartphone. È un gruppo di turisti decisamente all’avanguardia quello che si ritrova per “l’invasione digitale” del Castello Estense, una visita guidata gratuita il cui obiettivo è diffondere il più possibile fotografie e riprese tra il popolo della rete. Le invasioni digitali infatti sono un’iniziativa partita dal blogger Fabrizio Todisco assieme a varie associazioni culturali (Officina turistica, Instagramers Italia, #iofacciorete e Associazione nazionale piccoli musei) per promuovere il patrimonio artistico chiamando a raccolta gli appassionati e i professionisti della fotografia, che possono visitare gratuitamente alcuni dei siti più importanti a patto di condividere gratuitamente le proprie immagini sulla rete. Un’idea che unisce la possibilità per i visitatori di godere di una visita guidata in omaggio con quella, per gli enti e i musei, di ottenere visibilità e promozione su internet a costo zero.
A Ferrara un’iniziativa del genere non poteva che prendere vita al Castello Estense, una delle costruzioni più importanti del rinascimento italiano ma che allo stesso tempo non ha mai goduto della necessaria visibilità sulla rete. Dopo il raduno nel cortile interno, il responsabile della Provincia per l’iniziativa, Luca Bianchi, fornisce le poche ma necessarie indicazioni, spiegando il percorso della visita ed elencando gli hashtag (le “etichette” da assegnare alle immagini per renderle rintracciabili sui social network) con cui contraddistinguere le immagini, come #invasionidigitali e #castelloestense.

La comitiva parte dai livelli inferiori del castello visitando i navigli, per poi salire mano a mano fino ai piani nobili dell’edificio e concludendo il giro con un’anteprima della nuova saletta archeologica. Nel gruppo c’è chi segue le spiegazioni della guida, soffermandosi sui dettagli indicati nelle spiegazioni e cercando di ricostruire la storia della famiglia D’Este, ma anche vari professionisti di fotografia e videoripresa, ben riconoscibili dalle borse e dall’attrezzatura. “Per noi questa iniziativa può essere un modo semplice per ottenere materiale da lavoro – spiega Dario, un video operatore presente alla visita -, e intanto per farci una bella visita del castello. Mi sembra un’iniziativa da riproporre”. E a un possibile bis pensano anche gli organizzatori, che hanno esaurito i posti disponibili per questa visita nel giro di pochissimi giorni: “Ci piacerebbe riproporre questa iniziativa – spiega Bianchi -, magari allargandola anche ad altri siti importanti, come il Palazzo dei Diamanti. È un ottimo modo per diffondere e dare visibilità al nostro patrimonio artistico e di rendere partecipi tutti gli appassionati”.
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