Un improvviso scatto d'ira all'arrivo in ospedale si è trasformato in un'aggressione ai danni di un infermiere del 118. Un uomo di 34 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Renazzo
Una telefonata di un residente, allarmato da movimenti sospetti sotto casa, ha portato all'arresto di uno spacciatore sorpreso in piena attività in corso Piave
Le parole dette dal capogruppo di Forza Italia nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Pietro Vignali, hanno avuto eco a livello cittadino, con pronta replica dei diretti interessati e difesa dell'associazione da parte del vicesindaco Alessandro Balboni
Per quasi sei mesi era stato preso di mira da parte di un coetaneo che con ripetute minacce lo aveva convinto a pagare, in più occasioni, alcune somme di denaro
Quella che doveva essere una tranquilla operazione di rifacimento stradale si è trasformata in un caso politico e sociale che sta infiammando i Lidi Comacchiesi. Al centro della contesa ci sono gli 80 tigli di via Livraghi
Roma, 20 aprile, ore 22.30. Dario Franceschini è insieme ad Alessandro Bratti. Sono seduti a un tavolo di un ristorante nei pressi di Montecitorio. La folla dei delusi per la rielezione del presidente Napolitano lascia l’‘assedio’ alla Camera e si disperde per raggiungere il Quirinale. La protesta è finita, ma appena un gruppo di persone vede dietro al vetro il parlamentare ferrarese e lo riconosce, nonostante lui e Bratti si coprissero con la mano, inizia a contestarlo. Dal più innocente “che tte vada per traverso” fino a “traditore, buffone”. Urla, fischi, offese e grida: “Venduto!”.
Il deputato prova un timido dialogo. Apre la porta e chiede di lasciar cenare gli avventori. Ma viene subissato di urla. Un episodio “utile per capire cosa sta succedendo in Italia: la mia colpa è avere votato Napolitano e non Rodotà”, scrive ildiretto interessato su twitter, giusto poco prima di essere subissato di insulti ‘telematici’. “Piccolo promemoria per chi insulta in rete – replica il parlamentare -: abbiamo eletto Napolitano con i voti di Berlusconi, esattamente come fu per Ciampi nel 94”.
E sull’episodio del ristorante: “A mangiare in una trattoria. Passano centinaia di grillini che mi vedono, mi filmano, mi insultano. Mi sono scusato con gli altri clienti”. Peccato che non fossero grillini, o non solo. Tra i manifestanti sono visibili bandiere di ben altra provenienza.
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