Economia e Lavoro
23 Marzo 2013
Atmosfera molto tesa tra azienda e sindacati, che riescono a guadagnare tempo nella trattativa

Basell, niente esuberi senza un piano industriale

di Ruggero Veronese | 3 min

Leggi anche

Dall’Alto Adige a Lido Nazioni con la ketamina nel camper

Viaggiavano a bordo di un camper con la droga, fino a quando - durante un controllo dei carabinieri - non sono stati scoperti. A finire nei guai, denunciati per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, due operai 33enni provenienti dall'Alto Adige

Carabinieri, il bilancio di Ferragosto: 26 denunciati tra città e lidi

Un lungo ponte di Ferragosto all'insegna della sicurezza e del capillare controllo del territorio per i carabinieri del comando provinciale di Ferrara, che hanno dispiegato un imponente dispositivo straordinario per garantire la tranquillità dei cittadini e dei tanti turisti presenti in provincia

Luci e ombre per la campagna del pomodoro ferrarese

La campagna 2026 del pomodoro da industria nel Ferrarese presenta un quadro molto diversificato: accanto ad aziende che stanno registrando produzioni nella media e una buona qualità, soprattutto nelle aree risparmiate dal maltempo, ce ne sono altre che hanno subito danni pesantissimi a causa delle grandinate, delle piogge intense, del vento e delle alte temperature

Addio a Franco Mari. Ieri l’ultimo saluto al geometra ‘papà’ dei lidi

Comacchio. Sono stati celebrati ieri (lunedì 17 agosto) - nel duomo di Comacchio - i funerali dell'84enne Franco Mari, geometra scomparso lo scorso 14 agosto, il cui nome è indissolubilmente legato alla lunghissima attività in campo edilizio e urbanistico e alla nascita dei lidi, in particolare del Lido delle Nazioni

admin-ajax (1)“I termini previsti dalla procedura di mobilità sono sospesi fino a quando non si troverà un accordo sul piano industriale di LyondellBasell”. Esce uno “spiraglio di luce”, come lo definisce il segretario provinciale di Femca Stefano Mantovani, dopo l’incontro in Regione che ha visto le organizzazioni sindacali confrontarsi con la multinazionale americana, con la mediazione dei rappresentanti della Provincia, dell’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli e del sindaco Tiziano Tagliani. Un incontro in cui sostanzialmente i vari enti coinvolti hanno cercato prima di tutto di definire una “road map” della trattativa, ossia di stabilire di comune accordo quali saranno i tempi e le modalità del confronto sindacale.

Su questo fronte un primo risultato lo portano a casa i sindacati, con la verbalizzazione di un accordo che vincola il confronto alle sedi istituzionali (quindi con la costante mediazione di Regione e Comune) e che subordina le trattative sugli esuberi alla definizione dei progetti futuri di Basell. “Ora ci sarà un ragionamento comune – spiega Mantovani – tra enti territoriali e sindacati per proporre all’azienda un buon piano industriale, e solo successivamente saranno attivati gli incontri con l’azienda previsti dalla legge 223/91 per definire gli esuberi. Ma la nostra intenzione è quella di recuperare i posti di lavoro grazie a un solido piano da sottoporre alla società”.

Tuttavia, nonostante il primo risultato ottenuto, la strada sembra ancora in salita. “È stato un incontro molto teso – continua il segretario Filcem -, in cui la Regione ha giocato un buon ruolo di mediatore, ma abbiamo trovato un’azienda molto rigida, che ha tentato fino all’ultimo di scaricare su di noi ogni responsabilità. I sindacati hanno contestato il ragionamento dei tagli, che essendo rivolti alla ricerca fanno male all’impresa stessa, che rischia di perdere competitività rispetto ai concorrenti. L’amministrazione pubblica non ha ancora fornito elementi chiari, ma sappiamo che sta lavorando per verificare se ci sono condizioni che possono agevolare lo sviluppo nell’area petrolchimica: dal costo dell’energia elettrica a possibili applicazioni nella biochimica. Tutte questioni che possono essere sviluppate, anche se non si è ancora scesi nel dettaglio”.

E che l’atmosfera all’interno del palazzo della Regione fosse tutt’altro che tranquilla lo conferma in serata la portavoce del sindaco Tagliani, che parla di “un clima molto teso” e di “una trattativa che non stava andando bene”. L’assessore Muzzarelli convocherà ora le varie parti entro il 10 maggio, per esaminare la situazione e valutare se sarà già possibile trovare un accordo con l’azienda. L’impressione però è che per convincere i dirigenti della multinazionale bisognerà mettere sul piatto qualcosa che sta ben al di là dei poteri di sindacati e amministrazioni locali, e che senza l’intervento di un governo centrale e delle grandi società pubbliche, come Eni nel caso del costo dell’energia, anche il tempo guadagnato dai sindacati possa risultare inutile.

Grazie per aver letto questo articolo...

Da 20 anni Estense.com offre una informazione indipendente ai suoi lettori e non ha mai accettato fondi pubblici per non pesare nemmeno un centesimo sulle spalle della collettività. Il lavoro che svolgiamo ha un costo economico non indifferente e la pubblicità dei privati non sempre è sufficiente.
Per questo chiediamo a chi quotidianamente ci legge e, speriamo, ci apprezza di darci un piccolo contributo in base alle proprie possibilità. Anche un piccolo sostegno, moltiplicato per le decine di migliaia di ferraresi che ci leggono ogni giorno, può diventare fondamentale.

 

OPPURE se preferisci non usare PayPal ma un normale bonifico bancario (anche periodico) puoi intestarlo a:

Scoop Media Edit
IBAN: IT06D0538713004000000035119 (Banca BPER)
Causale: Donazione per Estense.com