Ubriaco alla guida di un’auto rubata, fermato e denunciato
Non finiscono i guai per un 38enne – noto alle forze di polizia – sorpreso da una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile di Cento mentre si trovava alla guida di un’autovettura rubata
Non finiscono i guai per un 38enne – noto alle forze di polizia – sorpreso da una pattuglia del Nucleo Operativo Radiomobile di Cento mentre si trovava alla guida di un’autovettura rubata
Troppa tolleranza nei confronti dei super ricchi, con la conseguenza che le tasse “le pagano le lavoratrici e i lavoratori”. Così Marco Grimaldi, parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra, è intervenuto a Factory Grisù
Ferrara e la sua provincia restano formalmente 'virtuose' nella mappa regionale del gioco d'azzardo. Ma sotto la superficie dei numeri medi più bassi dell'Emilia-Romagna, il fenomeno sta cambiando pelle
A 60 anni Andrea Trombetta saluta la Polizia di Stato. Saluta quella che per 40 anni ha vissuto e considerato “una missione”
Un gruppo di ferraresi è andato a Trieste a portare aiuti. Hanno servito la cena a circa 160 persone a sera, la domenica pomeriggio, accompagnati da alcuni volontari di Linea d'ombra
Due fumogeni lanciati da altrettante persone contro il camper del Coisp. È successo mercoledì mattina intorno alle 10.30 in piazza Trento Trieste a Ferrara. Il lancio, effettuato da un giovane a piedi e da un secondo in bicicletta, che si sono subito dileguati, non ha provocato danni. Il giorno successivo, ieri mattina, sono apparse invece scritte contro la polizia in almeno due punti della città. Su uno striscione appeso in piazza Medaglie d’oro campeggiava la scritta “La nostra memoria la vostra condanna”, seguito da un secondo che faceva un chiaro riferimento allo slogan che il sindacato del Coisp ha voluto, nonostante le polemiche, portare in giro per Ferrara. Alla scritta del sindacato di polizia in difesa dei quattro condannati per l’omicidio colposo di Federico Aldrovandi “La legge non è uguale per tutti”, gli ignoti rispondevano con la stessa frase, seguita da “Per una vetrina infranta sei anni, per una vita spezzata sei mesi”.
Su tutti questi episodi sta indagando la Digos della questura di Ferrara, che vede una matrice anarchica dietro a questi episodi. Si tratta ovviamente di mere piste investigative, ma il timore che serpeggia a Palazzo Camerini è quello di un possibile accendersi di un clima ostile alle forze dell’ordine in vista della manifestazione anarchica organizzata per il 23 marzo davanti al carcere di Ferrara.

I due fumogeni spenti
Per quella data gli anarchici si troveranno alle 12 di fronte all’Arginone per un presidio di solidarietà nei confronti di sette persone, attualmente recluse a Ferrara. Come spiegano gli stessi organizzatori del presidio, alcuni di loro “sono accusati di fare parte della Federazione Anarchica Informale e di essere gli autori di numerosi attentati per mezzo dell’invio di plichi esplosivi”. Altri, sono accusati di essere “gli esecutori della gambizzazione dell’a.d. di Ansaldo Nucleare Adinolfi”.
Dopo diversi mesi di reclusione ad Alessandria i sette sono ora nel carcere di Ferrara, nella nuova sezione di Alta Sicurezza.
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